Roma, difesa in alto mare

Il reparto arretrato è vulnerabile a prescindere dallo spessore dell’avversario

di Redazione, @forzaroma

Fonseca, bisogna dargliene atto, non ha mai nascosto il difetto peggiore della sua Roma. scrive Ugo Trani su Il Messaggero. La fragilità della difesa, vulnerabile a prescindere dallo spessore dell’avversario. Il rendimento, nelle 28 partite stagionali, non è da squadra di vertice: 44 reti subite, media gol a gara di 1,57. Scadente il dato relativo ai 25 match di serie A: 35 reti incassate (comprese le 3 della sconfitta a tavolino contro il Verona e con media che sale a 1,66): 12 formazioni hanno fatto meglio di quella giallorossa. Così, nonostante il 4° attacco del campionato, la differenza reti (+9) ha il saldo attivo più basso, insieme con la Lazio che ha anche gli stessi punti (40), tra le prime 7 della classifica. Il problema, insomma, è lì dietro.

I limiti sono individuali e di gruppo. Gli errori, del resto, hanno coinvolto chiunque. I portieri Pau Lopez e Mirante non portano punti in classifica, ma li tolgono; i centrali si sfidano a chi la combina più grossa, a cominciare da Smalling che, pure per qualche fastidioso infortunio, non è quello della scorsa stagione, ma hanno sbagliato soprattutto Ibanez e Kumbulla, i più giovani, e lo stesso Mancini non è stato sempre efficace. Questa sarebbe la sintesi di Fonseca davanti alle ricadute della difesa.

Con la difesa a 3 sono aumentate le reti subite. Nello scorso campionato, dopo 21 partite (sempre 4° posto), 12 gol presi in meno e differenza reti da zona Champions (+15) e non da metà classifica. Più che il sistema di gioco, dunque, incide il comportamento di squadra. Il baricentro che si alza esageratamente, il pressing non omogeneo e la distanza eccessiva tra i reparti. I rischi aumentano invece di diminuire. Adesso aggiustare è complicato. Il rinforzo Reynolds è per la fascia destra. Senza Smalling, Cristante è la soluzione più gettonata. La Roma in 10 delle 28 partite non ha incassato gol e in 5, al centro della difesa, ha giocato Cristante, responsabile come gli altri, da Smalling a Ibanez, quando la Roma è crollata negli scontri diretti.

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