Roma, c’è solo Florenzi

Giallorossi largamente incompleti per la sfida di domenica a San Siro contro il Milan: il tridente rimane senza ricambi

di Redazione, @forzaroma

Alla fine del mini ciclo di 6 partite che si concluderà domenica a San Siro, la Roma si ritrova in piena emergenza. A parte il giovane Under, è rimasto solo Florenzi, non ancora al top, da schierare nel tridente d’attacco contro il Milan, come scrive Ugo Trani su Il Messaggero.

La questione è ovviamente delicata e la società giallorossa deve prenderla di petto quanto prima, magari approfittando della sosta per le gare delle nazionali, anche perché le partite, alla ripresa del campionato, saranno più impegnative delle ultime 4, vinte permettendosi l’ampio turnover con 5 cambi a match.

Nessuno a Trigoria sta cercando il colpevole di quanto è accaduto dal 20 agosto, prima giornata del nuovo torneo e primo stop muscolare: subito ko Peres. Ma da quel giorno si sono fermati in 8 e gli infortuni sono stati 9, con Schick che ha concesso il bis, essendo arrivato a fine mercato e “avendo fatto solo cinque allenamenti con la Sampdoria”, come ha ricordato Di Francesco. Gli altri 6 sono Nura, Karsdorp, Nainggolan, Moreno, Perotti e Defrel, gli ultimi due caduti durante la missione in Azerbaigian. Adesso Monchi dovrà studiare con Di Francesco e i preparatori Vizoco, Norman e Lippie come intervenire nelle prossime settimane.

La Roma, proprio nell’anno in cui ha cambiato guida, non si è allenata con regolarità: prima fase del ritiro, appena 6 giorni a Pinzolo, con giocatori che poi, in larga maggioranza, non sono entrati a far parte della rosa; tournée negli Usa di due settimane, alla quale hanno partecipato i nazionali, e 3 match; prima di Ferragosto blitz in Spagna e altri 2 incontri. Più aerei che allenamenti. Vizoco, collaboratore di Eusebio già al Sassuolo, il 9 luglio a Pinzolo, a margine della presentazione del nuovo staff, era stato chiaro: “Andare in America fa cambiare il lavoro. Da preparatore atletico ammetto che sarebbe meglio non partire, restando qui. Ora, essendo alla Roma, dico che va benissimo. Ci aspettano incontri impegnativi, serve quindi programmazione”. Il nuovo metodo, magari più robusto, potrebbe aver sorpreso i giocatori. Un dato conferma che i giallorossi ancora non sono al 100 per 100: 11 dei 14 gol sono stati realizzati nel primo tempo (solo 1 subìto prima dell’intervallo, su 5 incassati in 7 partite, mercoledì a Baku).

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