Roma, bella per l’Europa

Roma, bella per l’Europa

I giallorossi vincono per la prima volta allo Stadium e confermano di essere pronti per la sfida del 6 agosto con il Siviglia in Germania

di Redazione, @forzaroma

Non contano il match e il risultato per la classifica, ma battere la Juve fa comunque gonfiare il petto e volare alto, scrive Ugo Trani su Il Messaggero.

Soprattutto qui, dove la Roma ha fatto 10 viaggi di fila a vuoto. Nessun punto allo Stadium fino a questa notte che diventa storica. Eppure la Roma, almeno nelle ultime 8 partite, viaggia quasi al triplo della velocità dei campioni d’Italia: 22 punti dei giallorossi su 24 disponibili (23 gol segnati e 9 presi), contro gli 8 della Juve (17 reti incassate e 13 realizzate) che ha però brindato con 2 turni d’anticipo.

Fonseca prova da titolare Zaniolo che parte lento e prende quota in corsa. Scatenato da subito invece Perotti. Capitano, con Dzeko a guardare e Kalinic centravanti, e migliore in campo. Debuttano Fuzato in porta e Calafiori, classe 2002, sulla fascia sinistra. Il fluidificante ci sa fare, sarebbe il caso di non darlo via per la solita plusvalenza.

A vedere le mosse di Sarri e Fonseca è chiaro che nessuna è mirata rispettivamente alle sfide di Champions contro il Lione (venerdì 7 agosto) e di Euroopa League contro il Siviglia (giovedì 6). Higuain fa subito centro su distrazione di Zappacosta che se lo perde sul tocco di Rabiot, con il mancato anticipo Ibanez sul corner di Bernardeschi. E per almeno un quarto d’ora nella testa di chi sta in campo riappare l’incubo di quest’arena. Ma la Roma è propositiva e brillante. Conquista campo e crea chance.

Rugani si addormenta sul calcio d’angolo di Perotti e Kalinic pareggia di testa. Timbra pure Calafiori, gran destro al volo, sempre su corner di Perotti. Traiettoria, però, ad uscire e rete annullata. Il giovane mancino è spigliato e sul lancio di Villar conquista il rigore per il sorpasso prima dell’intervallo: ingenuo Danilo. Rocchi, l’arbitro che ispirò il violino di Garcia il 5 ottobre del 2014 proprio qui, vorrebbe farsi perdonare, ma non è certo il match giusto. Punisce il fallo e Perotti trasforma. Sono 3 reti su palla inattiva, addirittura 4 se si conta quella tolta a Calafiori: è il calcio di quest’estate caldissima.

E sono 9 partite di fila che la Roma fa almeno un gol, efficacia che potrebbe far la differenza in coppa. Zaniolo, prima di uscire, si scatena: coast to coast e assist per il bis di Perotti. Partita chiusa.

 

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