Roma, a Trigoria è tutti contro tutti: i sei perché di una crisi (quasi) irreversibile

Mercato sbagliato e big in vendita a gennaio, lo schiaffo di De Rossi a Lapadula, l’eliminazione in Coppa Italia, il capodanno di Nainggolan, l’accusa di Pallotta ai tifosi, Di Francesco contro la squadra: ecco i motivo della crisi giallorossa

di Redazione, @forzaroma

Come rovinare una stagione in sei semplici mosse”. Ancora una volta, i dirigenti della Roma hanno perso il controllo anche di questo campionato. Pallotta resta a guardare lo sfacelo senza muovere un dito (almeno apparentemente), ma ponendosi centinaia di domande a cui, per adesso, nessuno è riuscito a rispondere. È possibile riassumere la genesi della crisi in sei punti, scrive Gianluca Lengua su ilmessaggero.it:

1. Un mercato sbagliato e i “big” in vendita a gennaio. Gli acquisti e le cessioni estive sono il peccato originale del direttore sportivo Monchi che ha ceduto tre titolari e mezzo (Szczesny, Salah, Ruediger e Paredes), per rimpiazzarli con calciatori che, eccezion fatta di Kolarov e Pellegrini, hanno dato alla squadra un apporto pari allo zero. A gennaio i “big” sono stati messi in vendita al miglior offerente (Nainggolan, Dzeko e Emerson). Una mossa che ha alterato gli equilibri di squadra.

2. Lo schiaffo di De Rossi a Lapadula. Dai bene informati trapela che dopo gesto del centrocampista di Ostia in Genoa-Roma dello scorso 26 novembre, qualcosa si sia rotto tra squadra e allenatore. Li si è anche interrotta la striscia di vittorie che andava avanti in campionato da cinque giornate.

3. L’eliminazione al primo turno di Coppa Italia. Sarebbe potuta essere l’unica competizione in cui credere davvero, Di Francesco, però, contro il Torino ha schierato questa formazione: Skoruspki; Peres, Moreno, Juan Jesus, Emerson; Strootman, Gonalons, Gerson; Under, Schick, El Shaarawy, che è stata sconfitta 2 a 1 da un club che da lì a 14 giorni avrebbe esonerato il suo allenatore.

4. Il Capodanno di Nainggolan. Per la prima volta un calciatore si autodenuncia mentre fa qualcosa che non dovrebbe fare: sigarette, apparente ubriachezza e bestemmie hanno caratterizzato la notte del 31 dicembre del belga. Il tutto andato in onda su Instagram e ripreso successivamente dai quotidiani di tutto il mondo. Il club ha punito il belga, salvo poi farlo sedere in tribuna all’Olimpico accanto a Monchi e Totti.

5. L’accusa di Pallotta ai tifosi. Da quando l’americano ha detto di detestare il calcio prima di diventare presidente e che a Roma i problemi di sicurezza sono significativi, la Curva Sud ha cominciato a protestare con cori e striscioni contro di lui, il direttore generale Baldissoni e quello sportivo Monchi.

6. Di Francesco contro la squadra. Un gol sbagliato a porta vuota del tecnico che alla vigilia della partita (persa) con la Sampdoria ha detto: “La sosta ha creato molti problemi, infatti alla prossima saranno fatte tante altre valutazioni. In questo percorso qualcosa non ha funzionato, ma sono considerazioni che vanno fatte. Magari non c’è stata l’attenzione di tutti, parlo in generale, anche da parte dei ragazzi in determinate situazioni e questo ci dovrà far pensare per il futuro”. A volte i calciatori, se accusati pubblicamente dal proprio tecnico, potrebbero perdere motivazioni.

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