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Tutta la settimana a chiedersi chi sarà il partner di Malen e poi, quando si rivede in campo Dybala e la risposta sembra scontata, ecco che Gasp mischia nuovamente le carte, scrive Stefano Carina su Il Messaggero. Non Paulo - che ancora è alle prese con le proprie sensazioni e punta a strappare la convocazione - non Zaragoza, forse nemmeno Venturino ma una mossa a sorpresa. Tra giovedì e ieri ha effettuato più di qualche esercitazione, sempre partendo con la linea a quattro e con Pisilli in posizione più avanzata. Per intenderci: di nuovo 4-2-3-1 con Niccolò a sinistra, Cristante in mezzo e Pellegrini a destra. Ad oggi, è una possibilità. Se dal via o in corsa lo capiremo soltanto domani, perché è difficile che Gasp all'ora di pranzo in conferenza stampa si lasci sfuggire qualcosa. Di sicuro, l'idea di giocare con un centrocampista in più lo stuzzica. La volontà di Gian Piero è chiara: mettersi a specchio con la Juve e privilegiare una squadra di gamba, che vada ad aggredire i bianconeri nell'uomo contro uomo.
Attenzione, però. Perché la voglia di sorprendere l'avversario non è solo prerogativa di Gasp. Anche Lucio ci pensa. Il tecnico toscano ha sempre schierato tre giocatori nel pacchetto difensivo nelle 12 gare del 2025. Ha poi cambiato nel nuovo anno, il 3 gennaio contro il Lecce, passando alla linea a quattro. L'idea è riproporla anche all'Olim-pico ma dipende dal recupero di Bremer. Si tratta quindi una partita a scacchi, dove l'ultima mossa potrebbe arrivare paradossalmente quando Gasp avrà la certezza sull'undici iniziale della Juventus. Anche perché poi in panchina, eventualmente, ci sarebbe la possibilità di cambiare l'inerzia della partita o la squadra in corsa inserendo Venturino, Zaragoza, Dybala e/o forse il redivivo El Shaarawy.
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