il terzino portoghese, dopo 6 ore di attesa dopo i continui ritardi annunciati da Alitalia, è tornato a Cambridge: "L'infortunio fa parte del gioco, mi ha fatto molto piacere l'affetto dei tifosi"
Di certo non starà passando dei giorni sereni Mario Rui. Il terzino giallorosso, dopo la notizia della lesione del crociato del ginocchio, ha dovuto incassare anche i continui ritardi del volo che lo avrebbe dovuto riportare a Roma. Come riporta Luca Tongue su Il Messaggero, l'aereo che era in partenza sabato sera alle 22.45 (orario americano), ma Alitalia ha annunciato i ritardi di ora in ora per un guasto tecnico fino alle 3 della mattina. A quel punto il terzino portoghese, ovviamente seccato e stanco, è tornato a Cambridge ccon il preparatore Luca Franceschi e il fisioterapista Valerio Flammi con una macchina che gli permettesse di stendere la gamba.
Mario Rui ha ricevuto (di nuovo) il saluto dei compagni in partenza per Saint Louis, ma intanto l'intervento al ginocchio a Villa Stuart con Mariani è slittato a domani o poco più tardi. «Nella vita c'è sempre di peggio e questo infortunio fa parte del gioco - le parole dell'esterno ex Empoli al quotidiano -. L'importante adesso è operarmi e recuperare bene poi i tempi sono quello che sono. Non ho i social ma ho visto il tanto affetto dei tifosi e mi ha fatto tantissimo piacere».
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