Rapina nella villa di Fonseca, il tecnico era spiato da mesi

I ladri avrebbero fatto diversi sopralluoghi intorno alla villa del portoghese

di Redazione, @forzaroma

Caccia a una banda di professionisti, probabilmente dell’Est, batterie di rom specializzati o forse quegli imprendibili georgiani che puntano l’obiettivo e fanno rotta su Roma prima di spostarsi in altre parti di Italia o all’estero per mettere a segno nuovi blitz. È questa la pista seguita, per ora, dagli investigatori in relazione al colpo gobbo messo a segno venerdì dai ladri nella grande villa di via della Nocetta, a Monteverde, in cui vive l’allenatore della Roma Paulo Fonseca, scrivono Marco De Risi e  Alessia Marani su Il Messaggero.

Bottino: tre orologi per centomila euro di valore. Probabilmente il portoghese era spiato da mesi, i ladri avrebbero fatto diversi sopralluoghi. Sabato, dopo la sua richiesta al 112 erano accorse le Volanti della polizia per i rilievi ma in realtà una prima denuncia era già stata fatta il giorno precedente, la sera di venerdì, ai carabinieri quando Fonseca aveva avuto il sospetto di un tentativo di furto salvo poi non accorgersi della sparizione degli orologi. Cosa avvenuta, appunto, l’indomani.

Per colpire, i ladri hanno, comunque, approfittato della sua assenza poiché impegnato nella preparazione della partita di Europa League contro il Cska Sofia. Non è escluso nemmeno che la banda sia riuscita a entrare in possesso di una piantina dell’immensa abitazione o che una talpa possa averli favoriti vendendo loro informazioni preziose per arrivare a una portafinestra da cui entrare, senza lasciare visibili segni di effrazione.

 

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