Ranieri in ansia anche per Zaniolo

L’allenatore chiamato a risollevare la Roma deve fare i conti con una squadra giù fisicamente e decimata dagli infortuni. L’ultimo, ieri, quello del baby Nicolò

di Redazione, @forzaroma

Parte subito in salita l’avventura di Ranieri che, oltre alle sette defezioni al momento della firma del contratto (i tre squalificati, Fazio, Kolarov e Dzeko, più gli infortunati Pellegrini, De Rossi, Under e Manolas), domani rischia di dover fare a meno anche di Zaniolo, come scrive Stefano Carina su Il Messaggero.

Ieri il centrocampista ha avvertito un problema al polpaccio. Gli esami di rito hanno escluso lesioni, ma l’affaticamento del muscolo comunque rimane. Sull’impiego o meno del 19enne, l’ultima parola spetterà però a Ranieri. Che normalmente non è un tecnico che ama rischiare un calciatore se non sta bene. Dovendo considerare che prima della sosta c’è anche il match con la Spal e in mediana ha già out De Rossi (molto contrariato per l’allontanamento del fisioterapista Stefanini) e Pellegrini, se non riceverà rassicurazioni lo lascerà a riposo.

“La forza del mio carattere è combattere, lottare sempre, non arrendermi mai e credere sempre nella positività. – ha detto Ranieri intervistato dal match program del club – Credo negli altri. Io do tutto me stesso e pretendo che chi mi è vicino faccia lo stesso. L’errore ci sta, sbaglia l’allenatore, l’arbitro e i giocatori. Però stare lì e piangersi addosso a me non piace”.

Di certo l’ecatombe di defezioni con la quale si sta rapportando non lo aiuta. Tra l’altro, oltre a trovare un gruppo scarico mentalmente lo ha visto giù anche a livello atletico. Una semplice esercitazione introdotta ieri dal suo staff, è stata completata dai calciatori con grande affanno.

A proposito di D Francesco: “Mi è dispiaciuto subentrargli dopo la sconfitta in Champions League – ha spiegato RanieriAdesso sono qui, mi hanno chiamato e sono contento di essere tornato a Roma. Quando lasciai la panchina giallorossa non immaginavo che un giorno sarei potuto ritornare, anche se il calcio mi hai insegnato a pensare mai dire mai”.

L’Empoli, prossimo avversario, non lo ha mai incrociato sedendo sulla panchina giallorossa (lo ha fatto invece allenando Juventus e Fiorentina: 4 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta), contro Iachini in due gare non ha mai vinto. Ranieri riparte da 47 vittorie, 16 pareggi e 21 sconfitte in 84 partite con la Roma: media 1,86 punti a gara. La proiezione, mantenesse questo trend anche nelle ultime dodici gare di campionato, è di 22 punti che sommati ai 44 attuali porterebbe il totale a 66. Con questo punteggio, negli ultimi 7 tornei, soltanto l’Udinese (64 punti) è riuscita a qualificarsi per la Champions. Una sfida in più per Sir Claudio.

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