Raggi perde la pazienza su Berdini. Lui resiste: “In panchina come Totti”

La sindaca sbotta: “Pensi a lavorare”. Sotto esame gli atti dell’Assessore. Giunta avanti su Tor di Valle, oggi nuovo vertice. La base è contraria

di Redazione, @forzaroma

L’assessore ‘congelato’ Paolo Berdini si sfoga con gli amici: «Diciamo che sono come Totti? A volte posso stare anche in panchina». Aspetta che la sindaca Raggi sciolga la riserva con la quale ha respinto le sue dimissioni, come scrive Simone Canettieri su Il Messaggero. «Ma a forza di stare in riserva – è stato ancora lo sfogo dell’urbanista – la macchina rimane a secco».

Oggi pomeriggio, intanto, è previsto l’incontro tra i proponenti dello stadio di Tor di Valle (la Roma e la società Eurnova) e il Campidoglio. «Teoricamente dovrebbe esserci Berdini», spiegano dal Comune. Ma sarà al tavolo? Fino a ieri sera sindaca e assessore non si erano sentiti. Al i due si parlano solo a mezzo stampa. Berdini in una lettera aperta a Il Fatto ha spiegato che «se la Raggi vuole portare avanti la battaglia della legalità mi troverà al suo fianco» ma ha ribadito il proprio «no» all’operazione stadio, e cioè «una colata di cemento: la più grande speculazione edilizia d’Europa». In caso di ok al progetto, «le dimissioni sono già sul tavolo». Gelida la risposta della grillina: «Lui sa bene che ci sono dei dossier da portare avanti e per senso di responsabilità nei confronti di Roma e dei cittadini dovrebbe farlo».

Di fatto però il Campidoglio va avanti su Tor di Valle. L’avvocato Luca Lanzalone, chiamato dai vertici M5S per curare la pratica, ieri sera ha condotto una riunione tecnica con il club giallorosso e oggi parteciperà a quella politica.
La difficile caccia al sostituto di Berdini, fatto passare come tutor, va avanti. Il nome sondato in queste ore è quello di Alberto Coppola, docente della Federico II di Napoli. Per il vicesindaco Luca Bergamo le novità sul caso «ci saranno tra qualche giorno».

Anche in maggioranza ci sono diverse sfumature. Il capogruppo Paolo Ferrara prova a difenderlo: «L’assessore ha fatto anche cose buone». I vertici del M5S calcolano i rischi del cambio: l’ufficiale di Grillo in Campidoglio, il deputato Alfonso Bonafede, dice che non si è ancora deciso («Virginia sta facendo le sue valutazioni»).
La vicenda dell’assessore e quella di Tor di Valle sono legate da un doppio filo. Anche la base ribolle. «Beppe facce votà!» online, chiede con una pagina Facebook un consigliere M5S del Municipio VIII di Roma raccogliendo subito consensi.

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