Quel talento sregolato che piace anche a Totti

In sala dal 18 aprile Il campione, film su un giovane (e arrogante) calciatore della Roma

di Redazione, @forzaroma

Un successo c’è già: è la benedizione del Capitano. “Abbiamo mostrato il film in anteprima assoluta a Francesco Totti. E lui, alla fine, ci ha detto di aver riconosciuto il mondo del calcio. Alla proiezione c’era anche la moglie Ilary che aveva gli occhi lucidi e ci ha scritto poi un bellissimo messaggio. Porteremo al cinema il nostro primogenito Christian, capirà molte cose, ci ha promesso la coppia d’oro del calcio italiano. Se Totti avesse bocciato il nostro lavoro, avremmo rinunciato a uscire nelle sale”, raccontano ancora emozionati i registi Sydney Sibilia e Matteo Rovere che questa volta hanno il ruolo di produttori: il loro film Il campione, diretto dall’esordiente Leonardo D’Agostini, interpretato magnificamente da Stefano Accorsi e Andrea Carpenzano, sbarcherà nei cinema il 18 aprile. E sarà destinato a portare una ventata di originalità e professionalità nel cinema italiano, troppo spesso ripetitivo e penalizzato da sceneggiature zoppicanti, come riporta Gloria Satta Il Messaggero.

Il film ruota intorno a un attaccante della Roma, giovanissimo e arrogante, vergognosamente ricco e viziato (il 23enne Carpenzano) che, dopo l’ennesima bravata, una rissa in discoteca, viene costretto dalla Società sportiva a studiare con un professore (Accorsi, 48) incaricato di ripulirgli l’immagine, farlo studiare e portarlo a prendere la maturità.

Il film  si svolge in buona parte a Trigoria, la mitica sede della Roma A. S.”Le riprese si sono svolte d’estate, quando i calciatori erano in vacanza”, raccontano Sibilia e Rovere.”La Società ha suggerito delle piccolissime modifiche al copione e poi ci ha aperto generosamente le porte”.

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