Quel sorriso di Patrik vale come una promessa

L’attaccante ceco aveva bisogno di sbloccarsi dopo mesi e mesi passati con il muso lungo e brutti pensieri nella testa

di Redazione, @forzaroma

Un sorriso. Anzi, quel sorriso. Ecco cosa ci mancava di Patrik Schick. Più che di un suo gol, avevamo bisogno di vederlo felice, scrive Mimmo Ferretti su Il Messaggero. E noi con lui. Gli (ci) serviva un gol specie dopo aver fatto quella figuraccia con Dzeko, pochi giorni fa all’Olimpico contro il Genoa, per recuperare uno straccio di credibilità agli occhi di tutti. I suoi, in primis.

Schick non è una pippa e non è neppure un fuoriclasse adesso perché ha segnato alla Spal, primo gol in campionato alla giornata numero 34. Patrik è semplicemente un ragazzo che aveva bisogno di tornare a divertirsi, di buttare nel cestino dei rifiuti tutte le cose brutte che gli hanno fatto compagnia da quel giorno in cui gli dissero che aveva il cuore un po’ matto.

Deve esser stato faticosissimo giocare e non giocare, entrare e uscire senza che qualcuno si accorgesse della sua presenza.  Ecco perché la rete di Ferrara sembra, o potrebbe essere, tanta roba. Una promessa per il futuro, chissà.

 

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