Quagliarella: «Un giorno vorrei essere allenato da Zdenek»

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – L.Pasquaretta) Quagliarella chiama Zeman. Non è uno scherzo. E’ tutto vero. L’attaccante di Castellammare di Stabia dalle colonne del settimanale Chi ha strizzato l’occhio al tecnico della Roma: «Io non ho nulla contro di lui, anzi, se devo essere sincero, lo stimo. Fa un gioco offensivo ideale per gli attaccanti, un giorno mi piacerebbe essere allenato da lui. Nella vita mai dire mai. I tifosi sono liberi di esprimere le loro preferenze, ma io ho le mie». Le reazioni dei tifosi della Juve, dai blog, non sono state tenere.

 

Da un tecnico all’altro. L’ex bomber del Napoli si è soffermato sulla squalifica di Conte: «La sua assenza si è sentita soprattutto negli spogliatoi, tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo. Conte, anche quando vinciamo, trova il modo per ribaltarci, urla, si agita, sa motivarci. Carrera, che lo ha sostituito, è più vicino ai calciatori, più pacato». Poi un pensiero di stima per Balotelli. «Critico tutti i miei colleghi che hanno giudicato negativamente Mario – ha continuato Quagliarella – Io lo difendo. Ci vuole rispetto tra colleghi e soprattutto deve parlare il campo. Basta polemiche». La nazionale è sempre nella sua testa: «Non sento al telefono mister Prandelli dai tempi dell’infortunio e mi spiace – ha concluso l’attaccante stabiese – Ma aspetterò il mio turno. So che lui non parla al telefono con tutti».

 

Capitolo mercato. Già a gennaio, Quagliarella potrebbe lasciare la Juventus. Conte lo ha utilizzato poco: 7 presenze in tutto, per lo più spezzoni di partite, accumulando 264 minuti e soprattutto 3 gol. Un bottino di tutto rispetto, ma non sufficiente per guadagnarsi una maglia da titolare con continuità. Marotta e Paratici aspettano un’offerta e continuano a monitorare il mercato. Se l’Atlhetic Bilbao accetta l’offerta di 7 milioni, Llorente arriverà a gennaio, altrimenti aspetteranno giugno e lo prenderanno a parametro zero. Se Madama dovesse approdare agli ottavi di Champions, a Torino è pronta la maglia numero 10 per Drogba, stufo della Cina e desideroso di misurarsi ancora con il calcio che conta. La Juventus aspetta e spera.

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