“Luis verso l'addio”

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – U.Trani) – André Villas Boas e Massimiliano Allegri sono stati già contattati. E anche Vincenzo Montella sa di essere nella lista dei candidati.

Le consultazioni per il nuovo tecnico della Roma sono ufficialmente avviate. Ne deve prendere atto anche chi ha scelto di non accorgersene, dentro e fuori Trigoria, facendo passare per dilettanti dirigenti dello spessore di Franco Baldini e Walter Sabatini, consapevoli del fallimento di Luis Enrique che si è rivelato, nella seconda parte della stagione, fragile psicologicamente. Tanto da non aver avuto più in pugno la situazione all’interno dello spogliatoio e in partita. La svolta, insomma, sembra scontata. Per uscire dall’equivoco di essere vincolati a questo tecnico che sta mostrando di non reggere la pressione della piazza, nonostante sia stato difeso e sostenuto ad oltranza dal dg giallorosso. La Roma, quindi, sta cercando il successore di Luis Enrique. «Solo a fine stagione comunicherò la mia scelta ai dirigenti: io ho già deciso» ha ripetuto l’asturiano martedì sera a Verona. Ma a quanto pare avrebbe già avvertito Baldini e Sabatini. Che, per non farsi trovare impreparati, hanno cominciato a guardarsi attorno. Per scegliere il secondo allenatore della nuova éra. Pallotta, avvertito telefonicamente da Baldini, non ha fatto una piega, avendo dato da tempo carta bianca al dg. Baldini è come se fosse ripartito dal via di questa sua nuova avventura in giallorosso. Da giugno, quandò provò a convincere Villas Boas, la sua prima scelta. Il portoghese disse no, anche perché il Chelsea pagava al Porto la clausola liberatoria da 13,3 milioni di sterline. Ma tra i due il rapporto è solido. Vivendo entrambi a Londra, si sono spesso frequentati. Durante l’estate, prima che il dg si trasferisse a Roma, e a Natale.

Sabatini spinge per la soluzione italiana. Baldini stima Allegri che, incassato il sondaggio giallorosso, aspetta di sapere che cosa vuole fare il Milan, essendo sotto contratto fino al 30 giugno 2014. Il ds, invece, vorrebbe richiamare Montella, sabato sera avversario all’Olimpico. Più complicato avere il sì del ct azzurro Cesare Prandelli che rimane tra i candidati. Sabatini, in queste ore, si è sbilanciato, dando quasi per scontata la separazione da Luis Enrique: «Credo che stia pensando all’addio: non sentendo il sostegno per se stesso, sa di non poterlo trasferire alla squadra e quindi non vuole mettere la Roma, squadra e società, in una situazione di squilibrio. Il prossimo passo del club è quello di confrontarci con Luis Enrique, cercare di capire quali siano le sue reali motivazioni e di convincerlo. Luis Enrique, ragazzo esageratamente onesto, è stato molto orgoglioso di allenare la Roma e lo è anche oggi: deve decidere serenamente, non vogliamo pressarlo oltre misura, perché lui sa quello che è meglio per se stesso e per la sua famiglia. Noi vogliamo che lui rimanga, ma se così non sarà faremo altre scelte: cinque minuti dopo l’ultima partita di campionato cominceremo a progettare il futuro»

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