Ieri all’antivigilia della sfida ha diviso il gruppo in due: una parte ha lavorato in campo, un’altra in palestra
Malen, un bene da preservare
Meno uno a Parma-Roma. I giallorossi non possono permettersi passi falsi (in attesa di un regalo dell’ex Di Francesco questa sera) e per rendere ancora più ricco di significati il derby l’unico obiettivo sono i tre punti, scrive Daniele Aloisi su Il Messaggero. Gasperini per il rush finale si affiderà ai fedelissimi e per questo durante la settimana ha cambiato il metodo di allenamento. Ieri all’antivigilia della sfida ha diviso il gruppo in due: una parte ha lavorato in campo, un’altra in palestra. Gestione per gli undici che hanno battuto la Fiorentina lunedì che saranno gli stessi che scenderanno in campo al Tardini. Malen aveva già avuto un turno di riposo un paio di giorni fa. Il tecnico lo aveva visto un po’ affaticato, nulla di preoccupante considerando che da quando è arrivato non ha saltato neanche una gara dal primo minuto. Meglio prevenire che curare in questi casi e Gasperini ha scelto la strada della gestione. Nessun allenamento pesante per chi ha tirato il carro fino ad oggi. Sono ben sei i giocatori di movimento ad aver collezionato più di 2300 minuti in Serie A: Wesley (2300), Koné (2363), Celik (2469), Ndicka (2554), Mancini (2797) e Cristante (2856). Como e Milan, per esempio, ne hanno solamente quattro e non hanno giocato le coppe europee. Il rischio di arrivare con la lingua di fuori a fine campionato è alto.
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