rassegna stampa

Porte chiuse a Siviglia

Sono circa 600 i sostenitori romanisti che avevano acquistato il biglietto e ora attendono che venga rimborsato

Redazione

L’improvvisa accelerazione di contagi nel paese iberico (raggiunta quota 1000 ieri, quasi raddoppiata rispetto ai 589 di domenica, 54 registrati in Andalusia) ha portato il ministero della salute a prendere la decisione di far giocare la sfida tra Siviglia e Roma a porte chiuse, scrive Stefano Carina su Il Messaggero.

Sono circa 600 i sostenitori romanisti che avevano acquistato il biglietto e ora attendono che venga rimborsato.

Aria di derby. E non solo per Monchi che ritrova la Roma dopo la parentesi di un anno e mezzo nella Capitale. Pau Lopez infatti è pronto a tornare a Siviglia, dopo aver difeso nella scorsa stagione i pali del Betis. Due i confronti diretti con i rivali cittadini: all’andata, grazie anche alle sue parate, successo di misura per 1-0.

Nella gara di ritorno (12 aprile) a imporsi fu invece il Siviglia per 3-2. Un bilancio complessivo contro Banega e compagni che non sorride più di tanto a Pau: 8 le partite disputate (6 con la maglia dell’Espanyol), 3 i successi, 1 pareggio, 4 sconfitte con 9 gol subiti e due clean-sheet.

Il numero uno spagnolo continua a vivere di alti e bassi. Come rimarcato in precedenza, singolare che le difficoltà arrivino dalla gestione della palla con i piedi. Forse questo è dovuto al fatto che rispetto ad altri portieri della serie A, Pau è molto sollecitato. In campionato sono 707 i passaggi effettuati, 539 quelli riusciti. Di media 28,3 tocchi ogni 90 minuti che se nel fraseggio breve regalano una buona percentuale (76,2%), sui lanci lunghi cala drasticamente (49,2%). Della serie: uno su due è sbagliato. Non il massimo.