Pjanic & Dzeko, Roma da sogno

I giallorossi battono meritatamente la Juve e lasciano i campioni d’Italia senza punti in classifica e chissà con quale futuro

di Redazione, @forzaroma

Forse è troppo presto perché siamo solo alla seconda giornata di campionato ma c’è l’impressione, come evidenzia Il Messaggero, che il vento sia cambiato.

La Roma batte meritatamente la Juve e lascia i campioni d’Italia senza punti in classifica e chissà con quale futuro. Garcia finalmente vince contro i bianconeri (al quinto tentativo, dopo 3 ko e 1 pari: l’unico successo in Coppa Italia).

Rispetto agli avversari i giallorossi si sono dimostrati più squadra. Anche perché hanno il centravanti: Dzeko ha subito lasciato il segno.

Garcia ha bocciato la Roma di Verona; fuori il pupillo Gervinho e dentro Iago Falque nel tridente offensivo. E’ la mossa che più ha inciso sulla prestazione dei giallorossi.

La Roma gioca e sceglie il solitario almeno fino alla metà del primo tempo. La Juve si difende e basta. Rizzoli non concede il rigore evidente ai giallorossi, dopo 40 secondi, per il fallo di Mandzukic su Florenzi. Pjanic prende il palo interno da fuori area. Il possesso palla, all’intervallo, è quasi del 68 per cento: il gruppo di Garcia ha la situazione sotto controllo. A fine gara sarà solo leggermente calato: 62,7 per cento.

La Roma si accende con i suoi due nazionali bosniaci. Prima di mettere il timbro sul successo, si scaldano con il tiro al bersaglio. Pjanic ci prova di sinistro nel cuore dell’area bianconera, Dzeko lo imita con lo stesso piede, calciando però da posizione decentrata. Buffon tiene in piedi l’intera baracca che sta per crollare. Bussa la prima volta Pjanic su punizione, carezza di destro e 1 a 0. Si presenta davanti alla porta pure Dzeko: colpo di testa e 2 a 0. Il centravanti corre a braccia aperte verso la Sud. Contatto da brividi, anche nel pomeriggio della protesta silenziosa dei tifosi.

Nel finale la Roma si addormenta. Pereyra invita in area Dybala, a segno in solitudine prima del recupero: 2 a 1. Poi Szczesny è strepitoso sul colpo di testa di Bonucci. Vola il portiere, proprio come la Roma, mai così spigliata e coinvolgente nel 2015.

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