Pirlo, l’assenza di Edin complica i piani

L’allenatore della Juventus difende l’arrivo di Morata, ma sottolinea il rimpianto per il bosniaco

di Redazione, @forzaroma

I pensieri limpidi di Andrea Pirlo ora si riflettono nelle sue parole, dopo che per anni hanno fatto parlare il pallone in campo. Senza tradire il minimo imbarazzo, l’allenatore juventino sottolinea il rimpianto per Dzeko, avversario di giornata, ma difende l’operazione Morata. “Alvaro non è stata una terza scelta ma una delle nostre priorità. Il difetto di Morata – scrive Alberto Mauro su ‘Il Messaggero’ – è che non è il centravanti che cercava la Juve, non è Suarez e non è soprattutto Dzeko, la prima scelta di Pirlo. “Dzeko è un pericolo, un grande giocatore che sarebbe potuto essere nostro, ma la trattativa non è andata a buon fine, rimane un grandissimo giocatore che purtroppo domani sarà un avversario”.

Il bosniaco a Torino avrebbe spostato gli equilibri, sicuramente di Roma-Juve, ma probabilmente anche del campionato, intanto i bianconeri si consolano con la prima convocazione di Dybala, recuperato dal problema muscolare, e sognano una squadra stellare, con 4 punte. Ma contro la Roma sembra intenzionato a riconfermare molto (se non tutto) di quanto già visto contro la Samp al debutto. A partire dal 3-5-2 ad assetto variabile, con Danilo, Bonucci e Chiellini davanti a Szczesny. A centrocampo sono state provate anche le soluzioni Bentancur e De Sciglio, ma Pirlo dovrebbe confermare Cuadrado, McKennie, Rabiot, Ramsey e Frabotta. Davanti c’è sempre Ronaldo, accanto a lui ancora Kulusevski, in fiducia dopo aver segnato all’esordio, ma Morata e Dybala scalpitano e potrebbero fare la differenza a gara in corso.

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