Pinto non riesce a cedere gli esuberi, ma i conti del club sono migliorati

Il mercato si chiude senza operazioni in uscita. L’indebitamento finanziario netto adjusted del Gruppo AS Roma migliora di una cinquantina di milioni

di Redazione, @forzaroma

Nessuna sorpresa last minute. Quello che doveva fare in entrata la Roma lo ha fatto, con El Shaarawy e Reynolds, meno in uscita. Nelle intenzioni del club, almeno quattro calciatori dovevano essere ceduti in questa sessione invernale. Motivi diversi – Dzeko per incompatibilità con Fonseca, Fazio, Jesus e Santon per alleggerire il monte-ingaggi – ma finale in comune visto che sono rimasti tutti, scrive Stefano Carina su “Il Messaggero”. L’argentino ha detto di no al Parma quando i due club avevano trovato un’intesa per un prestito con diritto di riscatto. Anche il brasiliano non ha voluto prendere in considerazione nessuna proposta, mentre il laterale ha rifiutato le avance della Sampdoria e dello Spezia. Peres è stato vicino all’addio: il Benfica premeva per prenderlo già adesso, l’ex granata ha preferito attendere la scadenza del contratto. Carles Perez ha chiuso sul nascere all’ipotesi di tornare di patria. Operazioni minori: Felix Asena Gyan, il 18enne ghanese preso per la Primavera ha svolto le visite mediche e da oggi si aggregherà al gruppo di Alberto De Rossi. Insieme a lui, ci sarà anche il classe 2003 Benjamin Tahirovic, attaccante svedese.

Zero cessioni per Pinto ma i conti migliorano. Ieri la Roma, su richiesta della Consob, ha pubblicato un comunicato relativo alla posizione finanziaria del club. L’indebitamento finanziario netto adjusted del Gruppo AS Roma è migliorato di una cinquantina di milioni (51,8), passando dai 299,7 dello scorso giugno ai 247,9 attuali.

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