Penalizzazioni nel prossimo campionato?

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – A.Angeloni) – E adesso che si fa con le classifiche? Che ne sarà della B, con gli imminenti playoff e playout? Che ne sarà, ad esempio, del Pescara di Zeman, deferito e con buone possibilità di salire in A?

La disputa è in atto, si va verso lo scontro. E non finirà qui. Si attende il grosso: il processo-bis, a luglio, che coinvolgerà importanti società di A. Le ipotesi che filtrano dagli uffici di via Po – per ciò che riguarda le società di serie B coinvolte nel primo troncone delle indagini sul calcioscommesse – sono due. Si parte intanto da un presupposto: tutto dipenderà dal criterio che vorrà adottare la Commissione Disciplinare. Nella giurisprudenza sportiva la pena deve essere afflittiva, quindi qualche club sarà penalizzato subito, mentre, per qualche altro che, ad esempio, è già retrocesso sul campo, inciderà sul punteggio del prossimo anno, e vale sia per questo processo, sia per quello successivo sulla seconda tranche d’indagine sul calcioscommesse. Dicevamo, due ipotesi. La prima: qualora il primo grado di giudizio — che ci sarà prima dell’inizio della disputa dei playout (inizio il 3 giugno) e del playoff (si parte il 30 maggio) – preveda che le penalizzazioni possano essere afflittive già in questo torneo, la Lega sarebbe chiamata a rimandare l’inizio delle fasi finali. Questo permetterebbe di attendere l’esito del secondo grado e decidere di conseguenza se una squadra non penalizzata dovrà necessariamente prendere il posto nel tabellone di un’altra condannata. L’altra eventualità, quella caldeggiata dai vertici della Lega di B, vorrebbe una disputa regolare delle fasi finali del campionato della serie cadetta, per poi scontare le squalifiche nella prossima stagione: quindi, ad esempio, se il Pescara o l’AlbinoLeffe saranno condannate, sconteranno eventualmente in A o in Lega Pro.

Questa – oltre ad essere la linea della Figc- è anche la speranza di Andrea Abodi, presidente della Lega di serie B. Le fasi finali non si toccano, il concetto di base. «Noi andiamo avanti con tranquillità, anche perché i deferimenti non riguardano partite della stagione in corso. Ci auguriamo che la giustizia sportiva riesca a rispettare il calendario del nostro campionato». Poi ha aggiunto. «I deferimenti rappresentano una pagina atroce per il nostro movimento, noi però andremo diritto per la nostra strada nella speranza che i tempi giudiziari vengano rispettati e che tutto possa risolversi in tempi brevi. Questo campionato straordinario si sta disputando nella massima regolarità ed anche le squadre che ad oggi non hanno obiettivi da perseguire stanno onorando gli impegni disputando partite agonisticamente da incorniciare». Stesso discorso si ripeterà a luglio per il processo che coinvolgerà la serie A. Come noto, nel pieno dell’estate, potranno trovarsi coinvolte, oltre a Siena, Atalanta e Novara – già sono nel primo filone in quanto società della scorsa serie B – anche club come Genoa, Napoli, Lazio, Chievo, Lecce e Udinese. Tre di queste in lotta per la Champions League (Lazio, Napoli e Udinese), mentre due si disputano la permanenza in A (Lecce e Genoa). Solo il Chievo è in una posizione di classifica tale che l’eventuale penalizzazione (a meno che non si riscontri una responsabilità diretta) potrà (dovrà)essere scontata la prossima stagione. E’ più che probabile che tra queste, possa comparire nuovamente il Siena. Le decisioni di Palazzi per il secondo troncone arriveranno a giugno, il processi a luglio, prima del 2 agosto quando la Figc dovrà consegnare all’Uefa l’elenco delle italiane che parteciperanno alle coppe europee. In Europa le norme sono severe, basta essere coinvolto per trovarsi subito escluso nella stagione Uefa. Intanto saranno riscritte le classifiche. Non è la prima volta, ci si augura che sia l’ultima.

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