Il capitano della Roma ha ripercorso la sua carriera fino alla fascia di capitano

"Non esiste una squadra più grande di Roma". Lorenzo Pellegrini dichiara amore eterno al club che lo ha cresciuto, reso grande e gli ha consegnato la fascia di capitano. Una responsabilità - scrive Gianluca Lengua su 'Il Messaggero' - che il centrocampista sente sulle sue spalle: "Questa non è una fabbrica di talenti, questo non è un trampolino per andare in una squadra più grande. Perché non esiste una squadra più grande. Questo è un punto d’arrivo. Roma è Roma", ha scritto in una lunga lettera pubblicata da The Players Tribune, che ripercorre la sua carriera: dai problemi al cuore a 16 anni a quando è stato tesserato dalla Roma, fino ad arrivare all’esordio in prima squadra grazie a Rudi Garcia. Poi, la cessione al Sassuolo e il ritorno a Roma e la fascia: "Penso tanto a come giocava Francesco (Totti ndc), non potrò mai paragonarmi a lui, ma mi piacerebbe provare a ripetere qualcosa di simile. Stiamo lavorando parecchio per creare una mentalità vincente, perché Mourinho vuole che sia una delle nostre maggiori qualità".

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VIDEO - Mourinho: "Rinnovo Pellegrini, decisione giusta per lui e per il Club"

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