Pellegrini, il bello che balla mette il piede nelle due reti

Pellegrini, il bello che balla mette il piede nelle due reti

Il centrocampista romano non disputa la sua migliore partita per continuità, ma entra nelle due reti della vittoria

di Redazione, @forzaroma

Poi, si obietti pure: non è un 10, non avrà mai la 10. Totti era un’altra storia. Certo che Totti era altro, ma Pellegrini è tanta roba comunque, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero.

Lo si capisce anche nel pomeriggio in cui non disputa la sua migliore partita per continuità, ma entra nelle due reti della vittoria. Bologna, Lorenzo, la ricorderà soprattutto per la pennellata calma sulla testa di Dzeko, che segnando ha regalato alla Roma tre punti brillanti

Lorenzo, dopo i tre assist con il Sassuolo (più quello di ieri sono quattro in due partite) è stato paragonato a chiunque. Totti, come detto, ma pure Giannini.

Pellegrini non è né Totti, né Giannini, ma di tutti e due è un po’, che già basta. Di Francesco ha preso la capacità (ancora non esplosa del tutto) di vedere il gioco in verticale, la girata secca verso il compagno lanciato a rete; di Peppe ha la semplicità, l’eleganza e qualche boccone di leadership. I gol ancora non arrivano, e quelli di Totti forse non arriveranno, magari quelli del principe sì. Però ci prova, Lorenzo è quello che contro il Bologna ha tirato in porta più di tutti, sei (lui da solo come tutta la squadra avversaria). “Fare assist è come fare gol“, il suo motto mai nascosto.

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