Raspadori e Zirkzee sono passati da principali obiettivi a seconde scelte. Magari non per Gasperini che li avrebbe già voluti vedere a Trigoria ed ora potrebbe abbracciare Malen e Robinio Vaz. Per forza di cose servirà fare spazio, ma i vari nodi legati alle cessioni non sono facili da sciogliere. Il principale indiziato a lasciare la Roma era Dovbyk, ma l’infortunio rimediato a Lecce ha complicato le cose. Resterà ai box almeno fino alla gara col Panathinaikos di fine mese e intavolare eventuali trattative è praticamente impossibile. Tra i sacrificabili, quindi, c’è Ferguson: il Napoli rimane sulle sue tracce, ma deve prima cedere Lucca o Lang. La Roma non chiude le porte, ma il giocatore non vuole lasciare la Capitale. Ancora più complicato salutare Bailey che non ha squadre fortemente interessate e l’Aston Villa non ha intenzione di riportarlo a Birmingham. L’altro nome caldo in uscita è quello di Baldanzi. Il Genoa - racconta Daniele Aloisi su 'Il Messaggero' - nelle ultime ore ha provato ad inserirsi, ma la Fiorentina rimane in vantaggio. Sul tavolo un prestito con diritto di riscatto fissato a 13 milioni di euro che può trasformarsi in obbligo. La viola nel contratto ha anche intenzione di inserire un bonus per la salvezza. Con la Fiorentina proseguono anche i discorsi per Fortini. L’esterno vorrebbe rimanere a Firenze ma il rapporto con la società non è dei migliori, si aspettava una proposta per il rinnovo che non è mai arrivata. La valutazione è leggermente inferiore ai 20 milioni di euro ma ad oggi non è una priorità. Così come Dragusin, nonostante il pressing del procuratore. Gasp ha cinque difensori centrali più Celik. Inoltre, il Tottenham non ha mai aperto al prestito con diritto di riscatto.
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forzaroma rassegna stampa il messaggero Ora bisogna cedere Dovbyk o Ferguson. Fortini prende tempo, Dragusin aspetta
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