Olimpico, le barriere non saranno rimosse. Lite sull’ora del derby

La Commissione Sport dell’assemblea capitolina ha affrontato la questione: “La gestione dell’ordine pubblico non spetta a noi, ma alla Prefettura e alla Questura”

di Redazione, @forzaroma

Le barriere nelle curve dell’Olimpico non saranno tolte. I tifosi della Roma potranno tornare a seguire la squadra domenica a Bergamo, in una trasferta considerata ad alto rischio per l’ordine pubblico, dopo gli incidenti verificatisi negli anni passati. In un simile contesto, già di per sè snervante per i supporter giallorossi, si scalda ancora la questione sull’orario del derby del 4 dicembre, con la Questura che vorrebbe anticiparlo alle 12,30. Non sono state comunque ancora prese decisioni definitive, e il parere decisivo sarà espresso dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del Viminale.

La motivazione che ha spinto la Questura ad anticipare la stracittadina si cela dietro al referendum costituzionale, che si svolgerà nello stesso giorno, con le forze dell’ordine impegnate anche a garantire il regolare andamento delle operazioni di voto. Ma c’è anche il precedente del 2013: allora la coincidenza della finale di Coppa Italia con il primo turno delle elezioni amministrative venne additata come una delle cause della bassa affluenza alle urne.

Altro tema che sta dividendo i tifosi è la rimozione delle barriere nelle curve dell’Olimpico. Come riporta l’edizione odierna del Messaggero, a firma di Fabio Rossi, ieri la Commissione sport dell’assemblea capitolina ha affrontato la vicenda: «La gestione dell’ordine pubblico non ricade tra le attribuzioni del Sindaco, ma della Prefettura e della Questura, le quali sottolineano maggiore facilità nella gestione dell’ordine pubblico e il calo dei reati nel corso degli eventi sportivi – si legge nel comunicato finale – Da quando sono state fissate le barriere divisorie, l’indicatore della sicurezza si è sollevato di parecchi gradi. I risultati sono stati evidentemente positivi, facilitando il lavoro degli agenti e rendendo l’ambiente più sicuro per gli stessi tifosi». Per ora, quindi, l’idea è quella  di tenere aperti più spesso i varchi presenti nelle barriere, come successo per l’incontro di rugby tra l’Italia e gli All Blacks neozelandesi.

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