Il timore più grande dei tifosi è che la direttiva emessa dal Viminale costringa i proprietari degli impianti a spacchettare ulteriormente i settori per renderli da 10mila posti ciascuno. Paura giustificata ma solamente in parte, perché ad esempio allo stadio Olimpico questo già avviene da molti anni. Le due curve contengono in totale 20.100 persone ciascuna ma le barriere presenti e i tornelli all’esterno permettono di frazionare l’intero settore in tre comparti differenti: i due Distinti che ne contengono 5.800 posti ciascuno e la Curva da 8.500. Dunque, nelle gradinate più calde del tifo di Roma e Lazio non sarà necessario intervenire con suddivisioni. Qualche intervento potrebbe invece rendersi necessario in Tribuna Tevere e in Tribuna Monte Mario, rispettivamente da 16 mila e 14 mila posti. La strategia dello spacchettamento dei settori - scrive Gianluca Lengua su 'Il Messaggero' - sarà utilizzata anche nel nuovo stadio della Roma a Pietralata. In totale potrà ospitare 60.605 spettatori e la Curva Sud sarà di 22.769 posti. L'idea iniziale era di creare un muro giallorosso considerando anche l’altezza della struttura, idea che dovrà essere rivista in base alla nuova normativa aggiungendo un mini-divisorio. In Curva Nord, invece, sono previsti 7.163 posti più altri 3.237 per gli ospiti.
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forzaroma rassegna stampa il messaggero Nuovo stadio Roma, basterà un mini divisorio per adattarsi alle direttive del Viminale
Il Messaggero

