Nuova tegola su Tor di Valle: “Bonifica prima della variante”

In Campidoglio l’atto di “opposizione” di avvocati e urbanisti sull’iter per lo stadio

di Redazione, @forzaroma

La data cerchiata di rosso sul calendario del dipartimento Urbanistica è il 12 giugno. È la deadline, scrive Lorenzo De Cicco su Il Messaggero, per presentare osservazioni e obiezioni al progetto Tor di Valle.

Il conto alla rovescia dice meno 11, ma già si intravede che, anche a questa curva del percorso, spunteranno fuori diversi ostacoli. Il primo è un atto di “opposizione/osservazione alla variante al Piano regolatore generale” messo a punto da un pool di urbanisti guidato da Francesco Sanvitto, l’ex capo del Tavolo Urbanistica del Movimento Cinquestelle, poi epurato per avere ribadito la contrarietà al progetto Tor di Valle, mentre i consiglieri comunali grillini facevano una piroetta e votavano a favore.

Le contestazioni all’operato del Campidoglio sono almeno due. La prima riguarda la zona scelta per realizzare lo stadio e il mega-centro di uffici e negozi. Un’area come noto a rischio inondazione, classificata con i più alti livelli di pericolosità, «R3» e «R4». Quindi la variante urbanistica che il Campidoglio dovrebbe ratificare e votare a luglio sarebbe “illegittima, prevedendo un’edificabilità non ammessa dal Pai”.

I privati che sognano l’affare Tor di Valle si sono impegnati a mettere in sicurezza la zona, ma solo con la variante in tasca, approvata dal Campidoglio. Secondo l’atto di opposizione la bonifica dovrebbe essere invece “preventiva” al voto della delibera in Consiglio comunale.

L’altra contestazione è formale, ma come si sa la forma spesso è sostanza. La bozza di variante è stata pubblicata sul sito del Campidoglio ad aprile e solo a luglio, dopo l’intervallo previsto per presentare osservazioni, dovrebbe essere messa ai voti in Assemblea capitolina. Secondo l’atto di opposizione, che verrà presentato formalmente tra pochi giorni, sarebbe stato aggirato il decreto legge 50/2017, la manovrina che ha cambiato le norme sugli stadi.

Un cavillo, che però secondo questo gruppo di urbanisti potrebbe far annullare tutto. “Se il Campidoglio non accetterà le nostre osservazioni – dice Sanvitto – presenteremo ricorso al Tar e una denuncia per abuso d’ufficio”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy