Non si perda mai il filo della Storia

Il caso Zaniolo non è affatto chiuso. Sembra di rivivere un vecchio incubo, già visto con Totti, De Rossi, Florenzi

di Redazione, @forzaroma

Ancora quattro gare per finire questo anno di transizione tra la gestione fallimentare di Pallotta e quella ipotetica che dovrebbe arrivare, scrive Paolo Liguori su Il Messaggero nella rubrica ‘Curva Sud’.

Quattro partite e dopo ci sarà l’Europa fino alla fine di agosto. Oggi, la Spal ma con la Roma nulla è scontato. Per esempio, non sono chiare le intenzioni di mercato, anche se molti si sforzano di rassicurare che i pezzi pregiati non saranno messi sul mercato.

Il caso Zaniolo non è affatto chiuso, anche perché il fastidio del club (e di qualche elemento“ammaestrato” nello spogliatoio) era cominciato prima delle parole di Fonseca, addirittura a Brescia, dopo uno splendido gol.

Ai tifosi più attenti è sembrato di rivivere un vecchio incubo, già visto con Totti, De Rossi, Florenzi. Quando il predestinato all’esclusione spariglia in campo, con un gesto significativo, c’è chi, invece di esultare, schiuma di rabbia.

Sotto questo aspetto, Fonseca è più somigliante all’ultimo Spalletti, che non a Di Francesco e Ranieri. Il pronostico di Totti, quando la Roma cercava un nuovo allenatore (poi chi entra dentro la società vedrà cosa trova) era fin troppo chiaro. L’A.S.Roma si è sbarazzata con determinazione di tutti quei giocatori che, per storia giallorossa, avrebbero potuto ostacolare una situazione di liquidazione di fatto.

Questa sequenza di fatti terribili, compresa la vicenda Dzeko, che restò per miracolo e per volere della moglie, ma oggi potrebbe tornare sul mercato, è stata rimossa dalla memoria dei tifosi, eppure ha una sua logica coerente con il gruppo dirigente, legato a Pallotta, cioè Baldini e Baldissoni. L’agonia della Roma continua con i debiti che possono anche aggravarsi. E la macchina della comunicazione tenta di spostare l’attenzione da fatti gravi già avvenuti, o in corso. Certo,è importantissimo vincere a Ferrara, ma altrettanto non perdere il filo della storia giallorossa.

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