Nicolò, gol, baci e abbracci. Fonseca: “Deve restare qui”

Il tecnico: “Zaniolo e Pellegrini sono giocatori importanti per il futuro della Roma”

di Redazione, @forzaroma

Non vogliamo vendere né Zaniolo né Pellegrini. Sono giocatori importanti per il futuro della Roma“. Fonseca tira in ballo anche Lorenzo, capitano contro la Spal, solo per non spostare l’attenzione esclusivamente su Nicolò, 2° gol consecutivo in trasferta, scrive Ugo Trani su Il Messaggero.

In mezzo la lite con Mancini nel finale della partita con il Verona e la ramanzina dell’allenatore in pubblico prendendo le parti dei compagni. Sempre tra le 2 reti (sono 6 in campionato) l’esclusione con l’Inter per l’affaticamento al polpaccio destro. Che è durato anche alla vigilia del viaggio a Ferrara. Fuori da convocati. Prima di guarire d’incanto.

Zaniolo entra al posto di Pellegrini. Gioca più di 34 minuti, mai successo dopo l’infortunio. Più che recuperato, prontissimo. Segna, del resto, alla fine della ripresa alla quale l’arbitro Manganiello toglie anche il recupero per non far esagerare la Roma. Gestione, tirando le somme, superficiale. Anzi dilettantesca.

Zaniolo e Perez sono il simbolo di questo gruppo che finalizza con i giovani. Nessuna squadra di A ha fatto centro con 6 giocatori dal 1996 in avanti: a loro 2, si aggiungono Mancini, Pellegrini, Kluivert e Under.

E con e le prime reti in campionato di Perez e Peres, sono 17 i marcatori giallorossi. Solo l’Inter ne conta di più: 18. La Roma ha segnato almeno 2 gol in tutte le ultime 5 partite di campionato, dopo che aveva realizzato soltanto 1 rete nelle precedenti 3 (e sono stati 3 ko). E 11 dei 17 gol segnati dalla Roma dalla ripresa della serie A sono arrivati da neo acquisti, Kalinic (2), Mkhitaryan (3), Veretout (2), Spinazzola (1), Pe´rez(1) e Peres (2).

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