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Il Messaggero

“Nel pacco si sono le banane”. La gaffe che rovina la festa

“Nel pacco si sono le banane”. La gaffe che rovina la festa

Felix, l'eroe di Marassi a soli diciotto anni, entra e si trova una busta dorata, con dentro una scatola infiocchettata e pronta per essere scartata: le scarpe promesse da Mou

Redazione

La consegna delle promesse scarpe è una festicciola in famiglia, in un angolo dello spogliatoio: c'è José Mourinho, ci sono alcuni suoi collaboratori, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero. E c'è il ragazzo, Felix Afena-Gyan, l'eroe di Marassi a soli diciotto anni, che entra e si trova una busta dorata, con dentro una scatola infiocchettata e pronta per essere scartata. Mentre scopre il regalo e scambia due battute in inglese con José, si sente una voce "dentro ci sono le banane". Lui sorride e continua ad aprire la scatola: dentro ovviamente non ci sono banane, ma le famose e costosissime scarpe (Balenciaga sneakers speed 2.0 lt di colore blu) promesse da Mou dopo la doppietta del ghanese a Marassi. Felix prova le sue belle e nuovissime scarpe, quindi i presenti gli chiedono di mimare il ballo che solitamente esibisce dopo le reti. Un sorrisone, un abbraccio con Mou, qualche risata e fine. Regalo ottenuto, missione compiuta. Uno dei presenti ha filmato il tutto, e il video è stato poi pubblicato dallo stesso Felix sul suo profilo Instagram, con tutte le voci originali, compresa la battuta. Il video ha l'effetto boomerang e quella frase diventa per tanti "discriminatoria". E ci si chiede: come mai, proprio la Roma - che negli anni ha sempre combattuto ogni tipo di discriminazione ed è pure scesa in campo con la patch Black Lives Matter sulla manica della maglia - lasci passare un messaggio del genere? Perché non c'è alcun messaggio razzista, spiegano. Quel video doveva essere controllato meglio, chi ha fatto quella battuta non sapeva nemmeno di essere ripreso e magari, in caso contrario, per evitare equivoci l'avrebbe anche evitata. Quelle immagini poi sono state rimosse, ma ormai era tardi. E' rimasta la gaffe. Felix stesso, il primo teoricamente a doversi sentire colpito, ha spiegato la natura di quella battuta. "Non mi sono sentito offeso per i commenti in sottofondo e credo veramente che l'intento non fosse razzista. Dal primo giorno che sono arrivato alla Roma sono stato accolto come in una famiglia. E i ragazzi hanno scherzato con me!.