Nazionali-club e il caso infortuni

Il caso Zaniolo riaccende le polemiche sul rapporto tra giocatori, società e Figc, in una girandola di esibizionismi legali e di rincorsa ai risarcimenti

di Redazione, @forzaroma

Il danno fisico per il giocatore, il danno sportivo per la squadra, quello patrimoniale per la Roma: il caso Zaniolo riaccende le polemiche sul rapporto calciatori-club-Nazionale, in una girandola di esibizionismi legali e di rincorsa ai risarcimenti, scrive Antonello Valentini su Il Messaggero.

Sul piano assicurativo, le regole sono chiare: dal 2008 esiste il programma “Fifa protection” e sarà direttamente la Federazione internazionale a riconoscere alla Roma una percentuale sull’ingaggio di Zaniolo, in base al periodo di stop.

Ma la Figc non ha mai abolito la propria polizza anti-infortuni, con un massimale di 1,2 milioni di euro e un rimborso di 100mila euro per le spese mediche. “Purtroppo, sono i rischi del mestiere”,ha sempre detto Gigi Riva, commentando gli infortuni storici di Baggio, Nesta, Del Piero.

E se lo dice uno che in Nazionale si è rotto due volte le gambe, non resta che alzare le mani.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy