Milano indigesta. Tre visite a San Siro e tre ko. Ma non solo, scrive Stefano Carina su Il Messaggero. Tre incroci con Simone Inzaghi e altrettante sconfitte con otto gol subiti e appena uno segnato. Troppo per uno come Mourinho. In carriera, perdere tre gare di fila (senza averne vinta nemmeno una) contro un collega, non gli era mai accaduto. Si era fermato a due ko consecutivi con Vicente del Bosque (Real Madrid, fase a gironi 2001-02), Heynckes (Real Madrid, semifinali Champions 2011-12), Yakin (Basilea, fase a gironi Champions 2013-14), Nagelsmann (Lipsia, ottavi Europa League 2019-10) e Pioli (attuale campionato). Prima di ieri, quindi, nessuno era riuscito a calare un tris contro lo Special.
Il Messaggero
Mourinho, ko senza rimpianti: “Loro sono troppo forti”
Per quest’anno, l’obiettivo (da difendere) rimane il quinto posto
Riceverlo a Milano, contro l’Inter, nel teatro che lo ha visto protagonista con il Triplete gli ha rovinato il week-end. Anche perché questa sconfitta fa calare il sipario in modo definitivo sulle residue speranze di Champions. Per quest’anno, l’obiettivo (da difendere) rimane il quinto posto. “Per vincere contro questa Inter devi essere perfetto. E noi siamo stati bravi ma non perfetti. Comunque se proprio dovevamo perdere una partita dopo 12 gare e 3 mesi da imbattuti, preferisco farlo contro chi è più forte di noi. Sono degli animali, in senso buono…". Unica carezza, in un pomeriggio da dimenticare, il coro che il pubblico interista gli ha tributato al 32′ della ripresa. Un brivido. Per un paio di secondi è sembrato non sapere cosa fare.
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