Milan e Kessie, la Roma trema

I rossoneri possono togliere ai giallorossi il secondo posto e il primo colpo di mercato. L’accordo con l’Atalanta per l’ivoriano rischia di non bastare: decisivo il sì del giocatore

di Redazione, @forzaroma

Milan-Roma è iniziata con qualche giorno di anticipo. L’affaire-Kessie ha acceso i riflettori sul calciomercato per il giocatore conteso dai due club.  A Trigoria, come scrive Stefano Carina su Il Messaggero, forti dell’accordo con l’Atalanta di 25 milioni più bonus, raggiunto a metà gennaio ma non ratificato per la sessione invernale visto il no di Gasperini, contrario ad una nuova partenza dopo quella di Gagliardini, hanno ritenuto che l’intesa con il calciatore fosse una conseguenza. Ma non avevano fatto i conti con l’agente del ragazzo, George Atangana.

Per settimane sembrava che nessuno fosse disposto a pareggiare l’offerta romanista. Lo scenario è radicalmente cambiato con il closing del Milan. Pronti, via la prima mossa del nuovo ds Mirabelli è stata quella di garantire a Kessie e ad Atangana la bellezza di due milioni netti a stagione, con il ragazzo che attualmente guadagna poco più di 100mila euro.

Poi si è seduto al tavolo con l’Atalanta, promettendo di poter anche superare l’offerta giallorossa, arrivando a 30 milioni cash.  Massara e Monchi hanno chiesto ieri a Percassi Jr. il rispetto degli accordi anche perché da Trigoria, in serata, è trapelato come “al calciatore sia stato garantito quanto chiedeva il suo agente”.

L’ok di massima ricevuto dall’Atalanta in questo momento vale poco. Il problema infatti è convincere Kessie e Atangana. Tocca a loro due decidere. A certificare che la situazione non sia ancora chiara sono arrivate le parole dell’ad giallorosso Umberto Gandini a Mediaset Premium.

Il Milan va forte anche su Pellegrini del Sassuolo. Anche in questo caso la Roma non può dormire sonni tranquilli. Perché se è vero che a Trigoria godono di un diritto di riacquisto sul calciatore per 10 milioni, è anche vero che senza la firma del ragazzo il gentleman agreement col Sassuolo non vale nulla.  A differenza di Kessie, i soldi nel suo caso scivolano in secondo piano. Quello che conta per Lorenzo, che ancora non ha deciso il suo futuro, è il progetto tecnico che gli sarà cucito addosso. Dopo una stagione da assoluto protagonista al Sassuolo, non può e non vuole fermarsi. Capitolo allenatore: dalla Spagna come successore di Spalletti, oltre a Marcelino, rilanciano anche il nome di Valverde, in corsa però per la panchina del Barcellona.

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