Messi, il piano segreto dell’Adidas per portare via la “pulce” da Barcellona

di finconsadmin

(ilmessaggero.it) Lionel Messi con la “camizeta blanca” del Real Madrid? O alla corte del suo vecchio maestro Pep Guardiola in Germania? Oppure ancora dall’arcinemico Mourinho al Chelsea? Le vie del calciomercato, si sa, sono infinite, eppure la scorsa estate il futuro del fuoriclasse del Barcellona avrebbe potuto prendere una di queste svolte clamorose. A rivelarlo è il quotidiano sportivo spagnolo “El Mundo Deportivo” che racconta di un piano architettato dall’Adidas, sponsor della “Pulce”, per portare via il campione argentino dalla Catalogna.

Secondo il giornale, la multinazionale tedesca, partner delle “merengues”, del Bayern Monaco e dei londinesi allenati dallo “Special One”, avrebbe tentato di convincere i dirigenti azulgrana e l’entourage di Messi a favorire il trasferimento del giocatore in uno di questi tre club. Per essere molto convincente, l’azienda avrebbe promesso ai possibili acquirenti e sodali nell’affare il pagamento della metà della clausola rescissoria del quattro volte Pallone d’Oro (125 milioni di euro) e un incremento del 40 percento dei propri finanziamenti. La proposta, sempre stando a quanto riferitola “El Mundo Deportivo”, avrebbe entusiasmato – come era normale che fosse – soprattutto il presidentissimo dei madrileni Fiorentino Perez, più che mai deciso a “vendicare” il mancato ingaggio del brasiliano Neymar, finito in giugno proprio al Barcellona.

Purtroppo per loro, però, c’era da fare i conti con l’”oste” Messi che, legatissimo ai blaugrana – dopo averlo comprato nel 2001, a 13 anni, lo guarirono da una forma di ipopituitarismo che ne bloccava la crescita – e a tutti i suoi compagni di squadra, di spostarsi non aveva la minima intenzione. Così, con buona pace dell’Adidas, quello che sarebbe potuto essere il più grande business della storia del football è rimasto solo un sogno di mezza estate. Di certo, sarebbe stato uno spettacolo, anche mediatico, – ma non per i milioni di tifosi del Barça -, oltre che – e questo per tutti – quasi un’anomalia, vedere giocare insieme Messi e Cristiano Ronaldo, indiscutibilmente i due migliori calciatori del pianeta e soprattutto, da ormai un lustro, i rivali per antonomasia del mondo del pallone, così diversi e così altrettanto grandi. Magari, però, sarebbe stato più strano vedere all’opera la coppia Messi-Mourinho, protagonisti anni fa di una polemica, ovviamente scaturita dalla lingua sempre in movimento del tecnico portoghese, sulla presunta attitudine alla simulazione del fuoriclasse argentino. Difficile metterli d’accordo ma può darsi che le caterve di gol della “Pulce” e qualche cascata di milioni avrebbero fatto il miracolo.

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