02:25 min
forzaroma rassegna stampa il messaggero Malen è l’uomo dei sogni ma Gasp ora aspetta il risveglio degli altri
Il Messaggero

Malen è l’uomo dei sogni ma Gasp ora aspetta il risveglio degli altri

Redazione
Cinque reti in cinque gare, Batistuta ne segnò 6, ma serve un sostegno in attesa della crescita dei giovani. E Paulo sta tornando

Un bel paradosso. C'è il centravanti e mancano gli altri. La Roma ha finito la partita di Napoli con un tridente composto da Soulé a mezzo servizio, Robinio Vaz e Venturino. Giovanotti, direbbe Gasp. E gli altri? In infermeria, da El Shaarawy a Dybala, da Dovbyk a Ferguson, con qualche probabilità di recuperare, per la Cremonese, almeno Dybala, pure lui fermo da una quindicina di giorni. Proprio

Paulo - scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero - doveva essere la spalla ideale di Malen, ma con l'olandese ha giocato solo a Torino per 76' e con il Milan per 69'. Soulé si è fermato proprio sul più bello. EISha è sparito, prima di Torino. Malen va avanti per la sua strada, si arrangia con quelli che ci sono, aspettando tempi migliori. "Malen va supportato", va dicendo Gasp, che ha capito benissimo che se c'è una possibilità di arrivare tra le prime quattro, dipende dalla vena dell'olandese, ormai paragonato a tutti i grandi del passato, da Vialli a Ronaldo. Paragoni più o meno esagerati. Non quelli legati ai numeri: Malen ha avuto quasi lo stesso impatto di Batistuta. Ha ragione Gasperini, allora: se fosse arrivato prima, magari la Roma avrebbe preso qualche punto in più. Il tabellino si è cristallizzato su zero gol, a San Siro con il Milan, con l'Inter e con il Napoli. Malen, nella Roma, è paragonabile, per numero di reti ed efficacia offensiva, solo a Soulé, che è fermo a sette. Ci sono tredici partite (di campionato) più l'Europa League per recuperare. Perché va bene Malen ma, come abbiamo visto a Napoli, può non bastare.