Mal di testa passato, Fonseca sorride

Mal di testa passato, Fonseca sorride

Il tecnico: “È troppo importante non prendere gol, è la seconda volta di fila. Siamo stati bravi nella marcatura preventiva”

di Redazione, @forzaroma

Rinfrancato, quasi sollevato. Le due vittorie contro Gent e Lecce regalano un briciolo di serenità a Fonseca, scrive Stefano Carina su Il Messaggero.

Che fa spallucce quando gli chiedono come abbia recepito le critiche arrivategli negli ultimi tempi: “Ci sta, sono io il responsabile della squadra. Tocca a me essere equilibrato e capire il momento. In questa fase non mi aspetto di certo dei fiori”.

Un mazzo di fiori magari è eccessivo ma ieri s’è vista comunque una Roma leggermente diversa rispetto a quella di giovedì, “Mkhitaryan è un grandissimo giocatore che non ha avuto fortuna in questa stagione, è stato frenato dagli infortuni – spiega Paulo – Sta però tornando al meglio. Sono contento della partita di Under ma durante l’intervallo Cengiz aveva un problema al polpaccio. Ho parlato con lui e dopo 15 minuti l’ho dovuto ambiare“.

Copione simile per Pellegrini, out dopo 45 inuti per un indurimento del flessore sinistro: «Non ho voluto rischiare», glissa il tecnico. Che in difesa, al netto del secondo clean-sheet consecutivo, deve ringraziare Smalling (due interventi salva-risultato, in scivolata su Lapadula e bloccando la conclusione di Majer) se Pau Lopez ha concluso la gara senza subire rete: “È troppo importante non prendere gol, è la seconda volta di fila. Siamo stati bravi nella marcatura preventiva, con i due centrali e anche con Veretout. Smalling? Bravissimo“.

 

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