Luis non si distrae «Conta solo il Genoa»

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – S.Carina) Arriva in sala stampa con 24 minuti di ritardo. Cosa abbastanza inusuale per un tipo come Luis Enrique che fa della puntualità uno dei pochi principi da seguire a Trigoria (chiedere a De Rossi, ndc).

Stavolta nessuna arrabbiatura con la squadra, come accaduto invece nel pre-gara contro il Parma, ma colpa di un allenamento che si è protratto oltre il dovuto (…)

Tuttavia appena si siede si intuisce immediatamente come lo spagnolo abbia poca voglia di parlare. Sarà forse perché una conferenza stampa (durata poi 6 minuti) a due giorni dalla gara è già abbastanza anomala di per sé. O forse perché le domande che riceve a volte sembrano essere ripetitive anche se, a parziale scusante di chi le pone, c’è il fatto che molti argomenti, se toccati, provocano la chiusura a riccio del tecnico. Fatto sta che uno dei pochi spunti della giornata, Luis Enrique lo regala quando pungolato sulle dichiarazioni di De Rossi dopo la vittoria a Palermo – «Ora dobbiamo vincere le restanti 11 gare che ci rimangono» – replica così: «Se inizio a pensare al domani, non mi concentro su quello che c’è da fare oggi. Non voglio distrazioni. La partita col Genoa è la più importante, non ce n’è un’altra». Della serie: un passo alla volta.

Glissa, invece, quando gli viene chiesto dell’inchiesta della magistratura che vede coinvolta, suo malgrado, la Roma: «Non voglio e non posso parlare di questo. È brutto, mi dispiace che coinvolga persone con cui lavoro ma non voglio parlarne. In Spagna non è mai successo ma non per questo dico che non possa accadere in futuro».

Più loquace quando può parlare del Genoa di Marino: «Mi aspetto sicuramente una gara difficile, anche perché non ne esiste una facile. Il rendimento diverso delle ultime domeniche dipende sempre dalla qualità dell’avversario. Dovremo essere pronti a recuperare presto il pallone dai piedi dei calciatori del Genoa, è una cosa che chiedo da sempre e stiamo migliorando dopo tanti mesi. Alla base c’è sempre la stessa idea di gioco: avere il pallone noi e recuperalo velocemente quando lo si perde. I primi a dover andare in pressing alto sui loro portatori di palla saranno gli attaccanti».

Tra questi non ci sarà Totti, ancora ai box per l’elongazione al bicipite femorale sinistro. Il numero 10 giallorosso anche ieri non si è allenato coi compagni, svolgendo fisioterapia e lavoro differenziato (sia in campo che in palestra) assieme a Burdisso e Pjanic (che si riaggregherà al gruppo martedì). Le assenze del capitano e del centrocampista bosniaco, però, non sembrano togliere il sonno a Luis Enrique: «Mancheranno Francesco e Miralem? Sicuramente ne potrò schierare 11 in campo e 18 compresa la panchina. È così che una squadra va avanti quando ci sono degli infortuni o delle espulsioni. Questo succede e non deve essere un problema per una squadra come la Roma». Le buone notizie arrivano sia da Stekelenburg che da De Rossi che saranno della gara. Il portiere ha smaltito il trauma contusivo-distorsivo alla caviglia sinistra mentre il centrocampista giocherà con un rinforzo speciale nello scarpino a causa della patologia infiammatoria al calcagno del piede destro.

Intanto in occasione della partita contro il Genoa (…) che coincide con la festa del papà, il ‘Cuore Sole Village’ del club giallorosso aprirà con una particolare iniziativa. Lunedì sera, infatti, verranno regalate 2 t-shirt con la scritta “Papà e Figlio” ai primi 100 bambini che accorreranno al villaggio (apertura ore 17,30). In giornata dovrebbe essere ufficializzato l’accordo con la Disney.

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