La Roma fino al 12 marzo (andata degli ottavi europei) giocherà una partita a settimana e due di queste saranno contro Napoli e Juventus (1 marzo)

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Gasp contro il blocco delle liste Uefa: "Va rivisto qualcosa. Noi tranquilli, ma..."

Concluso il mercato e il mese da 6 gare di campionato, una di coppa Italia e due di Europa League , la Roma tira le somme. E il raccolto a Trigoria dove - secondo quanto riportato da Stefano Carina su 'Il Messaggero' - oggi è prevista una call con Dan Friedkin, è agrodolce. Da un lato le cose positive: l'arrivo del centravanti (Malen), di due giovani sui quali il club conta molto (Vaz e Venturino), dell'esterno di piede destro (Zaragoza) che gioca a sinistra che Gasperini aspettava da questa estate più la qualificazione diretta agli ottavi di Europa League. C'è però l'altra faccia della medaglia: l'inattesa e fastidiosa eliminazione al primo turno della Coppa Italia, esser scivolati per la prima volta in stagione fuori dalle prime quattro (il ritardo dalla Juve è di 2 punti), gli infortuni di Dybala e Koné, senza dimenticare un mercato che, ascoltando l'allenatore, ha lasciato più di qualche scoria all'interno di Trigoria. Febbraio è appena iniziato ma rischia di essere già decisivo. Perché la Roma fino al 12 marzo (andata degli ottavi europei) giocherà una partita a settimana e due di queste saranno contro Napoli e Juventus (1 marzo). Gasp però non è uno che arretra. Sa che la proprietà si aspetta la Champions ma questa è una possibilità, non un obbligo. Il piano concordato con il club inizialmente era triennale e soltanto un campionato così anomalo ha permesso alla Roma d'inserirsi stabilmente tra le prime quattro, al di là dell'ultimo passo indietro.

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