L’ossessione di Monchi: “Conquistare un trofeo”

Il ds spagnolo su Totti e il nuovo ruolo da dirigente: “È come se stessi frequentando un master sulla Roma con il miglior professore sulla piazza”

di Redazione, @forzaroma

Il direttore sportivo della Roma ha risposto senza filtro alle domande dei tifosi arrivate attraverso i social media della società: “Dobbiamo essere ambiziosi e credere di poter arrivare il più lontano possibile, anche se è ovvio che dobbiamo mettere i piedi per terra. Il primo obiettivo è la qualificazione alla fase successiva di Champions, da lì cominceremo a sognare”.

E a proposito di sogni, come scrive Gianluca Lengua su Il Messaggero, i tifosi non festeggiano un trofeo da 10 anni: “Spero di poter vincere il prima possibile. Lo dico dal primo giorno, è qualcosa che ho sempre in testa. Lo penso quando vado a letto e quando sono nel mio ufficio, è il mio leitmotiv: far sì che i tifosi romanisti possano gioire per un titolo”.

E sul mercato appena concluso: “«Abbiamo constatato che con i cinque centrali presenti in rosa siamo coperti per disputare le tre competizioni. La squadra è sempre migliorabile, ma considerando le possibilità economiche, sportive e il numero di giocatori a nostra disposizione, abbiamo ritenuto di essere pronti. Karsdorp? Quattro, sei, otto settimane di stop non sono niente considerando i cinque anni di contratto”.

In chiusura una battuta su Totti e il nuovo ruolo da dirigente:“È come se stessi frequentando un master sulla Roma con il miglior professore sulla piazza”.

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