Lazio da urlo, la Roma resta muta

Caicedo, Immobile e Cataldi suggellano la serata dei biancocelesti padroni del derby. Giallorossi disastrosi in difesa. Kolarov espulso

di Redazione, @forzaroma

La Roma spreca l’ennesima chance per risalire. Vittoria straripante della Lazio per 3-0 e biancocelesti che tornano nella corsa Champions, come scrive Ugo Trani su Il Messaggero. La serie utile di Di Francesco, 8 partite (6 vittorie e 2 pari), finisce nella notte dell’Olimpico, con il ko peggiore di questo torneo (10° stagionale).

Inzaghi e Di Francesco rinunciano rispettivamente a Immobile (dentro nella ripresa) e Manolas (nemmeno in panchina). Ma la Lazio, anche senza il suo migliore finalizzatore, alza il baricentro con il 3-4-1-2. E stravince il derby: così il punteggio, in caso di arrivo a pari punti con i giallorossi, vale il sorpasso per il vantaggio negli scontri diretti.

L’atteggiamento della formazione di Inzaghi è spregiudicato con Correa subito dietro Caicedo e Luis Alberto. In mezzo Milinkovic che parte forte e Leiva in regia, sui lati Marusic e Lulic. Dietro Bastos, Acerbi e Radu. La Roma, con la 35 formazione diversa in 35 match stagionali, cambia per 3/4 la difesa ma si conferma vulnerabile (52 reti incassate, tra serie A e coppe): a destra Florenzi e al centro Fazio e Jesus, ultima partita il 14 gennaio in contro l’Entella in Coppa Italia. La coppia va presto in tilt. Nel 4-1-4-1, De Rossi è il play basso per schermare la linea a 4 comunque impresentabile. Cristante e Pellegrini lasciano il contropiede ai biancocelesti. Milinkovic e Correa affondano a campo aperto. Anche il lavoro di Zaniolo ed El Shaarawy sui lati è minimo. Mai coinvolto Dzeko, oscurato da Acerbi.

La Lazio va meritatamente in vantaggio. La Roma si addormenta su fallo laterale, battuto da Luis Alberto. Correa punta Fazio e, vinto il duello, imbuca per Caicedo che, lasciato sul posto Jesus, supera pure Olsen: 4° gol in questo torneo per l’attaccante di scorta. Nel minuto successivo (13′), lo stop per ricordare Astori: affettuoso l’applauso delle tifoserie e dei protagonisti. La Roma, senza ritmo, soffre il pressing del tridente di Inzaghi. Di Francesco reagisce tornando al 4-2-3-1.

Girata a lato di Zaniolo e tiro di Pellegrini centrale: la Roma rientra in campo e solo momentaneamente in partita. Usa, copiando la Lazio, il pressing per ritrovare l’efficacia. Fazio rischia, con Caicedo in agguato: ok Olsen. Di Francesco cerca la freschezza per arrivare al pari, Inzaghi si vuole tenere stretto il vantaggio: Perotti per Zaniolo, Immobile per Caicedo e Pastore per De Rossi.

I cambi spengono i giallorossi. Florenzi calcia da fuori: ottimo Strakosha. Pastore si pappa la chance migliore su torre di Dzeko. E Fazio, fallo su Correa e rigore trasformato da Immobile, cala il sipario. Dopo il 2° gol, Cataldi per Correa e Schick per El Shaarawy. Il tris è sul sinistro di Cataldi.

Rosso a Kolarov che stende Immobile. Inzaghi regala ai biancocelesti il successo in casa nel derby dopo più di 6 anni (ultimo nel novembre 2012), Di Francesco perde il suo 1° da tecnico. Umiliato come a Firenze. Non proprio l’ideale per preparare la trasferta in Portogallo.

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