La vigilia più tormentata di Eusebio: “Dimissioni? Scappa chi ha paura”

La vigilia più tormentata di Eusebio: “Dimissioni? Scappa chi ha paura”

Il tecnico: “Dovrà essere un nuovo inizio, una ripartenza. Io comunque non punto mai il dito contro qualcuno, mi limito a responsabilizzare”

di Redazione, @forzaroma

La notte più lunga. Quella senza appello. Di Francesco si avvicina al match più delicato della sua gestione con le idee chiare. Se deve affondare, lo farà con le sue idee, scrive Stefano Carina su Il Messaggero.

Tradotto: in panchina chi (Schick e Pastore) sinora ha deluso. Addirittura in tribuna (Luca Pellegrini) chi invece deve ancora crescere ed evitare atteggiamenti come quello tenuto a Plzen (anche se la versione ufficiale vuole il difensore out per febbre). Il redde rationem è arrivato. “Mi chiedete sempre di Schick. A me interessa la Roma. Lui ha delle caratteristiche ma può avere anche delle difficoltà. Da Patrik ci aspettiamo di più, che possa giocare o meno. Contro il Genoa non scenderanno in campo dei nomi ma una squadra che porta una maglia con scritto As Roma”.

Eusebio è determinato e nonostante si giochi tutto non arretra di un passo: “Sono abituato a non scappare, affronto le cose guardandole negli occhi. Sento la squadra vicino, a volte succede che non si riesca a trasmettere qualcosa. Proprio per questo, ora dovrò essere bravo a dare io qualcosa in più ai giocatori. Dovrà essere un nuovo inizio, una ripartenza. Io comunque non punto mai il dito contro qualcuno, mi limito a responsabilizzare”.

Tenendo sempre lo stesso tono di voce, inizia a togliersi qualche sassolino dalle scarpe: “Dopo mercoledì sono in discussione? Tutti lo siamo, io dalla partita col Milan (31 agosto, ndc)”. Poi, quando gli chiedono dell’assenza di Pallotta, è molto chiaro: “Il presidente distante? Questa società è stata strutturata in un certo modo e tirare fuori questa cosa adesso che le cose non vanno bene credo serva a poco. I miei riferimenti in società li ho, in primis c’è Monchi”.

In campo invece c’è De Rossi. E anche se questa sera sarà simbolica (non gioca da 49 giorni e ha nelle gambe appena tre allenamenti con il gruppo), confermata la presenza del capitano in panchina: “Al di là del suo possibile impiego è convocato, ha il desiderio di stare con la squadra e io ho il desiderio di averlo con noi”.

Non ce la fa invece Lorenzo Pellegrini che farà un tentativo per essere convocato contro la Juventus. Ieri il centrocampista ha svolto una risonanza a Villa Stuart che ha evidenziato come la lesione al flessore si è rimarginata. Domani torna a correre.

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