La squadra: da Dzeko stralunato a Radja irriconoscibile

Un’involuzione fisica, tecnica, probabilmente legata anche alle motivazioni

di Redazione, @forzaroma

Dzeko stralunato, Nainggolan irriconoscibile e compassato, Florenzi tramortito, Strootman nervoso (per due volte, sempre al termine dei due tempi, ha mostrato segnali d’insofferenza nei confronti del pubblico che fischiava), Manolas incredulo. Il volto della Roma in campo è il loro, scrive Stefano Carina su Il Messaggero.

Domenica sera quello che ha dato più fastidio è stato l’atteggiamento tenuto dal gruppo che è sembrato a più riprese un pungiball nei piedi dei vari Zapata, Ramirez e Caprari, ai quali soltanto Alisson ha cercato di frapporsi.

Un’involuzione fisica, tecnica, probabilmente legata anche alle motivazioni. Quasi che la Roma si sia spenta all’improvviso. Alle parole del tecnico sulla sosta della vigilia (“dove magari l’attenzione di tutti i ragazzi non c’è stata”), è seguita la replica di Florenzi nel post-gara: “Il mister ha espresso un pensiero, qui però siamo tutti professionisti”.

Di colpo, sono tornate a galla tutte le diffidenze iniziali che erano state spazzate via dai risultati. Non parliamo di anni fa, ma semplicemente di 56 giorni (5 dicembre). Le voci di mercato, poi, hanno fatto il resto..

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