La Serie A emigra: partite all’estero

La Serie A emigra: partite all’estero

L’amministratore delegato De Siervo conferma: “La nostra sfida e quella delle altre leghe europee è di andare a conquistare nuovi mercati”

di Redazione, @forzaroma

Il calcio è sempre più televisivo, ma è guardando le partite dal vivo che si resta rapiti dalla sua magia. Come scrive Il Messaggero, lo sa benissimo la Lega di Serie A che, attraverso il suo amministratore delegato Luigi De Siervo, auspica “almeno una partita a stagione da far disputare all’estero”. Il perché non è un segreto per nessuno: aumentare il fatturato. “La nostra sfida e quella delle altre leghe europee – spiega De Siervo – è di andare a conquistare nuovi mercati e questo lo si fa andando a giocare partite all’estero e creando un percorso di avvicinamento al nostro campionato e al nostro Paese”. La Nba già da anni porta in giro per il mondo i suoi giganti.  Il calcio europeo ci sta provando. L’anno scorso è stata la Liga spagnola ad andarci vicino: Girona-Barcellona il 26 gennaio scorso si sarebbe dovuta giocare a Miami, in Florida. Saltò tutto a un mese dall’evento, ufficialmente per mancato accordo fra gli organizzatori. In realtà pare fu la Fifa a opporsi.  “Stiamo aspettando che prima Fifa e poi Uefa creino delle regole certe”, conferma De Siervo.

Calcio sempre più evento tv. Ieri Sky e Dazn (detentori dei diritti fino al 2021) sono state ricevute dal Consiglio di Lega, a cui hanno presentato il loro impegno a sostegno del campionato italiano. Sullo sfondo c’è la partita per l’assegnazione dei diritti per il triennio 2021-2024, per cui è atteso il bando. Tornano in scena gli spagnoli di Mediapro, che ieri hanno consegnato la loro proposta di partnership per la realizzazione di un canale della Lega: “L’analizzeremo con calma – spiega De Siervo – e la porteremo in assemblea entro fine mese”. Pay tv fa purtroppo rima con la guerra alla pirateria, ingaggiata con decisione dal calcio italiano. “Il consumo digitale di materiale illegale lascia una traccia indelebile, – conferma De Siervo – un filo di Arianna digitale. Le autorità a ritroso stanno rintracciando tutte le persone e stanno arrivando le prime multe pesanti e anche i primi arresti”.

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