La Roma spreca l’impossibile

Decisivi gli errori sotto porta di Dzeko e Sala. Nel finale entra Totti ed il Bernabeu gli dedica applausi a scena aperta

di Redazione, @forzaroma

La Roma esce dalla Champions ma sull’eliminazione, come sottolinea Ugo Trani su Il Messaggero, pesano la sconfitta dell’andata all’Olimpico, risultato bugiardo per la prestazione e anche per i 2 rigori negati, e le occasioni sprecate qui da Dzeko e Salah.

A Madrid, anche per l’assenza dell’infortunato Nainggolan, ha riproposto il suo vecchio sistema di gioco, il 4-2-3-1 che lo ha fatto conoscere in Europa nella sua prima stagione da allenatore giallorosso iniziata nell’estate del 2005. In difesa, per il forfait di Ruediger, debutta in coppa Zukanovic. Davanti alla linea a 4, i palleggiatori Pjanic e Keita che, oltre a dedicarsi all’impostazione, devono fare pure il lavoro sporco, cioè rubare palloni e schermare il reparto arretrato. Dzeko torna titolare e viene messo nelle condizioni migliori, avendo alle spalle contemporaneamente Salah, Perotti ed El Shaarawy. In fase di possesso palla, con Perotti che si accosta al centravanti, ecco il 4-2-4.

Sul 2-0 Spalletti può solo rimpiangere il verdetto del match del 17 febbraio all’Olimpico e regalare a Totti, dentro per El Shaarawy, la passerella al Bernabeu. Il pubblico dei galacticos ne riconosce la sua maestosità e lo accoglie con l’applauso più intenso che ci sia.

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