La Roma si riscopre in difesa

La Roma si riscopre in difesa

Smalling ha dato solidità al reparto, ora cerca il partner fisso. Nelle ultime due partite solo un gol subito, il trend è cambiato. Fonseca ha possibilità di scelta sui centrali e sugli esterni: Kolarov e Chris i punti fermi

di Redazione, @forzaroma

Sette gare in 21 giorni per capire qualcosa in più sulla Roma, scrive Stefano Carina su Il Messaggero. E di conseguenza sul reparto difensivo.

Dieci reti subite in 7 gare (media 1,42) ma soprattutto un trend invertito dall’arrivo di Smalling. Prima dell’esordio dell’inglese i giallorossi avevano subito 4 gol su azione (due con il Genoa, uno con Lazio e Sassuolo). Da quel momento in poi in campionato, tolta la rete di Zapata (de Roon segnerà sugli sviluppi di un calcio piazzato), la Roma nelle seguenti due partite (Lecce e Cagliari) è riuscita a collezionare il primo clean-sheet nel torneo, subendo poi una rete contro i sardi, ma su rigore.

Quello che appare certo è che la Roma ha cambiato un po’ il suo modo di giocare. Ora la difesa appare più coperta. Una sensazione che viene confermata anche dagli expect goals, statistica che prova a sintetizzare in un numero quanto una squadra dovrebbe ottenere o subire dal gioco espresso, al di là dei gol effettivamente segnati o presi. L’accortezza nel leggere questi numeri è sempre la solita, ossia non prenderli come oro colato nell’analisi di una partita.

L’ingresso di Smalling ha certamente cambiato il volto al reparto. In difficoltà al debutto in serie A nell’ultima mezz’ora contro Zapata, nelle due gare seguenti con Lecce e Cagliari ha iniziato a prendere confidenza con il nostro campionato. I risultati si sono visti: sia i salentini che i sardi (se non fosse stato per lo sciagurato tocco di braccio di Mancini che ha poi provocato il rigore trasformato da Joao Pedro) non hanno mai tirato in porta.

Ora c’è bisogno di conferme. Si parte domenica con Quagliarella, poi in rapida successione Piatek, Mertens e Gervinho, senza dimenticare l’attacco del Monchegladbach, capolista in Bundesliga. I numeri dell’ex United sono comunque già interessanti: in appena 270 minuti, già 12 le respinte difensive con una percentuale altissima nei duelli vinti: 73,5 per cento che sale a 75 per quelli aerei (con appena 4 falli fischiati contro e un cartellino giallo rimediato).

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