La Roma si fa in tre

Dalla Samp al Verona, passando per la Champions. Di Francesco comincia a gestire le forze dei giallorossi

di Redazione, @forzaroma

Eusebio Di Francesco non è il tipo da turn over scientifico, ma su certi cambi preventivi è costretto a ragionare, come evidenzia Alessandro Angeloni su Il Messaggero.

La Roma gioca domani (Genova contro la Sampdoria), martedì e sabato prossimo all’Olimpico con Atletico Madrid e Verona. Tutto di corsa fino alla prossima sosta a ottobre: in tutto 7 partite in 22 giorni. Le scelte per la sfida contro la Sampdoria verranno fatte in base a come il tecnico ha trovato alcuni giocatori, poi le altre verranno di conseguenza. Di Francesco sta pensando a due/tre cambi.

Sulla destra ballottaggio tra Peres reduce da un infortunio muscolare che ha appena smaltito e Florenzi che arriva da un’inattività (da partita) di quasi un anno, amichevole con la Chapecoense a parte (e in più c’è Karsdorp, che molto probabilmente verranno convocato). Ci sta che i due verranno sottoposti a una staffetta, ci sta soprattutto che l’osservato numero uno sia proprio Florenzi, per capire se è pronto per giocare subito e con continuità ad alto livello, vedi match di Champions con l’Atletico Madrid. Kolarov è uno reduce dalle partite con la Nazionale, ma non ha alternative nella Roma, quindi dovrà fare uno sforzo almeno per Samp e Atletico, sulla terza con il Verona verranno poi fatte altre valutazioni, considerando che a sinistra in questo momento come alter ego c’è solo Jesus. Stesso discorso per Manolas. L’alternativa maggiore è a centrocampo, dove Gonalons, Pellegrini e Gerson non hanno praticamente mai giocato.

Se consideriamo che De Rossi arriva da due sfide niente male con la maglia azzurra, per Genova è l’indiziato numero uno a cominciare la partita dalla panchina, lasciando spazio all’esordio del francese. C’è qualche speranza anche per Pellegrini, che potrebbe sostituire uno tra Strootman e Nainggolan. Ben diverso è il discorso per gli attaccanti. Perotti è uno che sta bene e per ora non ha bisogno di riposare (ma El Sharawy scalpita), Dzeko avrà occasione di fermarsi quando sarà in condizioni fisiche migliori Schick o in attesa di un inserimento più continuo di Under. Il suo posto potrà essere preso anche da Defrel nel caso in cui Di Francesco dovesse pensare, o dall’inizio o a partita in corso, a un sistema di gioco con due punte (o sempre con tre attaccanti ma con Schick a sinistra).

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