Quel filo sottile tra il "tutto e niente" (cit.) menzionato da Gasperini alla vigilia della gara con l'Atalanta si va sempre più assottigliando. La Roma non ha mezze misure: vince o perde. Senza equilibrio. Un giorno sogna lo scudetto, l'altro teme di non arrivare nemmeno in zona Champions. Non ha bisogno di alibi l'allenatore, che si è confermato bravo ma che dietro la mancanza del centravanti non può nascondere quella poca propensione della squadra a uscire sempre sconfitta negli scontri diretti, a non recuperare una partita che sia una e a palesare grandi difficoltà di manovra quando affronta squadre che corrono quanto la Roma e con le qualità non può maramaldeggiare dal punto di vista atletico. Lo scrive Stefano Carina su Il Messaggero. Al 5 gennaio si è appresso alle paturnie di Raspadori e del suo agente che oggi daranno una risposta definitiva, ai giochini mediatici di Amorim su Zirkzee, ai problemi del Chelsea negli slot per i prestiti e alla difficoltà di piazzare quei calciatori in esubero. Sette ko negli anni scorsi avrebbero relegato la Roma a metà classifica, ora i giallorossi hanno un triumvirato di assoluta affidabilità e competenza ma che deve viaggiare sulla stessa lunghezza d'onda. Se la Roma vuole arrivare quarta bisogna ripartire, insieme.
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forzaroma rassegna stampa il messaggero La Roma è tutto e niente. Gasp pressa il club, il mercato è decisivo per la Champions
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