I due centravanti non segnano, Gasperini studia il modo per rendere più prolifici gli esterni offensivi. Soulé è già a quota tre reti: ora tocca a Dybala, Bailey e Pellegrini

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Gasperini: "Vogliamo provare a riportare Ferguson alle sue speranze iniziali"

Prima o poi si torna sempre al punto di partenza. I gol, questi sconosciuti. La Roma ne ha segnati 7 in 6 gare di campionato: tre con Soulé, uno con Dovbyk, Wesley, Pellegrini e Cristante. Pochi - scrive Stefano Carina su Il Messaggero - considerando le medie gasperiniane, anche se quattro arrivano nelle ultime due uscite (Verona e Fiorentina). La Roma viaggia infatti ad una media di un gol a partita (116) mentre il tecnico in passato era abituato ad andare a velocità pressoché doppia (1,9). Ecco perché in estate, il tecnico, aveva chiesto rinforzi proprio nel reparto avanzato. Per mantenere il passo forsennato di questo avvio di stagione, servono più gol. E questi, ad occhio, con Koné poco incline ad essere letale vicino la porta avversaria e i vari Cristante, Mancini e Ndicka pericolosi soprattutto sulle palle ferme, possono arrivare perlopiù dalle ali. In queste due settimane di sosta, il tecnico potrà lavorare con tutta la batteria completa: Soulé e Dybala sono stati snobbati da Scaloni, Pellegrini e ElSha sono fuori per ora dal giro azzurro, Baldanzi è rimasto a Trigoria e finalmente Bailey è pronto a rientrare in gruppo. Se Soulé sembra essere sulla buona strada, il resto deve arrivare dagli altri. Dybala i gol in carriera li ha sempre fatti, tutto o quasi dipende dalle sue condizioni fisiche. Discorso simile per Bailey che in settimana si rivedrà finalmente in gruppo puntando ad alla prima panchina contro l'Inter. C'è grande attesa per il giamaicano, uno che se sta bene ha il passo che cerca Gasp.

AS Roma v Hellas Verona FC - Serie A

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