La Roma aspetta la Juve

Dzeko si prepara a lasciare Trigoria: non c’è però il via libera da Torino, dove ancora contano di poter arrivare a Suarez

di Redazione, @forzaroma

Il mercato, almeno con vista su Trigoria, scrive Ugo Trani su Il Messaggero, ha l’inquadratura fissa sul 1° acquisto dell’éra Friedkin: il centrale difensivo.

Che sia Smalling, il preferito del club e di Fonseca, o l’eventuale sosia, poco conta per la Roma. Va preso e basta. La preoccupazione del management del texano è, dunque, solo sulla priorità del momento. A 5 giorni dal debutto in campionato contro il Verona, quel giocatore diventa fondamentale per la partenza nella nuova stagione: l’allenatore punta sulla difesa a 3 e, come si è visto a Cagliari, non ha il numero minimo di interpreti per allestirla. Sabato è passato dopo 5 minuti alla linea a 4, correggendo l’idea iniziale solo perché in emergenza. Che rischia di proseguire anche nel prossimo weekend al Bentegodi.

Il centrale difensivo, quindi, e non il centravanti. La Roma ha Dzeko e, di conseguenza, in attacco non smania per cambiare. Il ribaltone, però, è nell’aria. Edin, anche nel colloquio telefonico avuto nelle ultime ore con Fienga (ancora in isolamento: oggi secondo tampone), ha ribadito di essere pronto a sfilarsi la maglia giallorossa per indossare quella della Juve. Ma il ceo non è ancora in grado di accontentarlo: il club bianconero, tentato dall’affare Suarez, tarda a concludere l’operazione che rimane per ora in stand by. In cassa, con la partenza del bosniaco per Torino, finirebbero 15 milioni. È la cifra da investire per l’erede di Dzeko. Che, come si sa da tempo, è Milik. La trattativa è in piedi da qualche settimana, anche perché Fonseca ha dato il gradimento e il polacco la disponibilità: il Napoli, però, punta a non svendere il suo centravanti, in scadenza contrattuale a giugno, anche se valutazione si è sicuramente abbassata.

Il Napoli e la Roma sono ancora distanti: Friedkin, in attesa di incontrare martedì la Raggi per il nuovo stadio, offre 15 milioni più bonus che possono salire a 18. Fienga sentirà presto l’ad partenopeo Chiavelli per trovare l’intesa. Mai a 25 milioni più bonus, pure se rateizzati.

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