La frenata costa la zona Champions: 8 punti persi nelle ultime cinque gare

Ci sono alcuni capi d’imputazione che la società sta analizzando per emettere una sentenza su Paulo Fonseca

di Redazione, @forzaroma

Il sesto posto della Roma rischia di scoperchiare il vaso di pandora rimasto chiuso fino a questo punto della stagione, scrive Gianluca Lengua su Il Messaggero. Preparazione atletica insufficiente, allenamenti blandi e un gioco prevedibile sono solo alcuni dei capi d’imputazione che la società sta analizzando per emettere una sentenza su Paulo Fonseca.

Il suo futuro è strettamente legato alla qualificazione alla prossima Champions, ma le lacune sulla gestione della squadra sono ormai evidenti anche ai Friedkin che hanno una lista di nomi per sostituirlo pronta all’uso. Una stagione compressa e anomala come quella in corso con impegni ogni tre giorni ha portato un numero rivelante di infortuni muscolari e traumatici (46) tra i peggiori della Serie A, ma un’amministrazione più idonea della squadra, forse, avrebbe evitato qualche guaio di troppo. Una delle lacune del portoghese, infatti, è la sua incapacità nel ruotare i giocatori: Diawara e Perez, ad esempio, di certo non sono due titolari, ma avrebbero potuto aiutare a far rifiatare Pellegrini e Mkhitaryan.

Gli impegni ravvicinati mandano in tilt l’allenatore e la cartina di tornasole è rappresentata dai punti che non arrivano in campionato. La Roma ne ha persi 8 dopo le partite di Europa League disputate dai sedicesimi in poi: 2 contro il Benevento, tre con il Milan e 3 con il Parma.

Capitolo a parte sono gli allenamenti: troppo brevi secondo qualche giocatore, bisognerebbe aumentare durata e intensità per avere prestazioni ad alto livello e con continuità sia in campionato che in coppa. Ultimo capitolo è la prevedibilità del gioco: nelle ultime cinque partite di Serie A contro Benevento, Milan, Fiorentina, Genoa e Parma, la Roma ha raccolto 7 punti su 15 a disposizione anche a causa della tattica scontata che gli allenatori avversari hanno imparato ad arginare. Serve un cambio di rotta a 11 gare dalla fine del torneo: per qualificarsi in Champions potrebbe non bastare la media di due punti a partita come nel girone d’andata (ad oggi è 1,6), ma è l’unica possibilità per sperare nel quarto posto.

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