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Koné nei guai: stop di un mese. A fine anno rivoluzione nello staff medico

Koné nei guai: stop di un mese. A fine anno rivoluzione nello staff medico - immagine 1
Gasperini da Bergamo ha portato con sé parte dello staff medico, mentre altri componenti li ha ereditati dall'anno scorso e probabilmente saranno i primi a salutare
Redazione

Per Koné la doccia è fredda, quasi gelata. Gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione di secondo grado al bicipite femorale della gamba destra, stesso infortunio di due mesi fa. Tempi di recupero di circa un mese. E proprio Manu si è trovato al centro di una delle tante discussioni tra tecnico e staff medico. Va fatto un passo indietro. Nove giorni fa a Bologna non aveva giocato a causa di un affaticamento muscolare, tutto normale se non fosse per il fatto che Gasperini durante il riscaldamento della squadra se lo è ritrovato in mezzo al campo. La scena non è piaciuta all'allenatore che il giorno dopo è rimasto ancora di più sorpreso quando se lo è ritrovato in campo per l'allenamento. Della serie: se non poteva giocare ieri, perche si allena oggi? Il francese è così partito titolare a Como, poi martedì l'allenamento a parte ma nonostante il campanello d'allarme in comune accordo tra allenatore, giocatore e medici ha giocato giovedì. Il risultato è quello descritto sopra: stop dopo appena 15 minuti e stagione quasi finita.

Le tensioni con i medici, però, non si limitano solamente alla gestione del caso Koné. Ma avvolgendo il nastro gli episodi sono tanti. A novembre i primi contrasti per Bailey poi lo strappo su Wesley rimasto fuori a Cagliari per una contrattura. Col passare delle settimane ci si sono messe le scelte - poi risultate sbagliate - di proseguire con la terapia conservativa con Dovbyk, Dybala e Ferguson. E qui entrano in gioco anche le consulenze esterne (il chirurgo ortopedico Ahlbäumer e il chirurgo finlandese Lempainen) che lo staff medico italiano ha perlopiù subito. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, la gestione del caso Dybala. Così a giugno è prevista una rivoluzione. Gasperini da Bergamo ha portato con sé parte dello staff medico, mentre altri componenti li ha ereditati dall'anno scorso e probabilmente saranno i primi a salutare.