Juve-Morata, Dzeko ora deve restare

Lo spagnolo torna in bianconero, Pirlo rinuncia a Edin e la Roma a Milik: il capitano dovrà ricucire con Fonseca

di Redazione, @forzaroma

Un uno-due da lasciare senza respiro, scrive Stefano Carina su Il Messaggero. Il pasticcio Diawara anticipa di qualche minuto l’annuncio del ritorno alla Juventus di Morata. Lo spagnolo riabbraccia Pirlo, facendo così saltare il passaggio di Dzeko in bianconero e di Milik in giallorosso.

La Roma ha ora appena 4 giorni per recuperare il suo capitano. Più mentalmente che fisicamente. Perché ora, al netto di possibili siparietti mediatici che già andarono in scena lo scorso anno quando Edin – promesso sposo all’Inter – rimase soltanto per i no congiunti di Higuain e Icardi, il bosniaco mai come stavolta aveva staccato la spina. Ne è dimostrazione la gara di Verona, dov’è rimasto 90 minuti in panchina ed è stato volutamente assente sia nella riunione tattica pre-gara che nel mini-allenamento post-partita che effettuano i calciatori che non hanno giocato. Adesso invece ripartirà da dove voleva concludere la sua carriera. Sabato, all’Olimpico, arriva la Juventus.

Ora bisogna capire come rimarrà Dzeko. Perché lo stipendio di 7,5 milioni, l’essere professionista, l’amore per la Roma e per la città, la volontà della moglie Amra di restare, si scontra inevitabilmente con l’uomo che aveva deciso ormai di voltar pagina.

Tra l’altro ci sono degli strascichi da sanare. Perché se off record il Napoli accusa la Roma di essersi tirata indietro, chiedendo in corsa la riformulazione dell’accordo, Edin rimprovera a Fienga la promessa non mantenuta di lasciarlo partire e di non aver mai preso in considerazione un’alternativa al polacco. Senza contare che andranno ricuciti i rapporti con Fonseca. Dalla crepa nata nell’intervallo di Duisburg nella gara contro il Siviglia, acuita poi dalle dichiarazioni del centravanti al termine del match, i due non si sono più chiariti.

A Trigoria ora devono rifare i conti, anche nell’ottica di prendere un vice Edin. La volontà è parlare nuovamente con alcuni tesserati che non hanno intenzione di muoversi. Karsdorp, ad esempio, ha chiesto di rimanere ma si proverà a fargli cambiare idea. Pronto il sostituto: si tratta di Arias dell’Atletico Madrid. Il laterale arriverebbe in prestito con obbligo di riscatto dopo dieci presenze. Ma la lista non finisce qui: ci sono anche Perotti, Fazio, Santon e Jesus da piazzare.

 

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